Biblioteche Digitali: pubblicato il rapporto degli esperti della Commissione europa

Il gruppo di esperti di alto livello sulle biblioteche digitali dell’UE ” che include fra i suoi membri responsabili della British Library, della Deutsche Nationalbibliothek, della Federazione degli editori europei e di Google ” ha presentato lo scorso aprile alla Commissione europea una relazione consultiva sul tema del diritto d’autore. Il gruppo ha discusso in che modo garantire un accesso più libero alla ricerca scientifica e come migliorare la cooperazione tra settore pubblico e privato.
I lavori del gruppo di alto livello rientrano tra gli sforzi compiuti dalla Commissione europea per rendere disponibile on-line il ricco patrimonio culturale e scientifico dell’Europa. A tal fine, il gruppo fornisce pareri alla Commissione in materia di digitalizzazione, di accessibilità on-line e di conservazione digitale del materiale culturale.
“E’ importante proteggere la proprietà intellettuale per stimolare la creatività e l’innovazione in un’economia basata sulla conoscenza. Se vogliamo trasformare in realtà l’idea di una biblioteca digitale europea è indispensabile risolvere le questioni legate al diritto d’autore in un ambiente on-line ” ha dichiarato Viviane Reding, commissaria europea per la società dell’informazione e i media che ha fondato un anno fa il gruppo di esperti di alto livello sulle biblioteche digitali. “Esaminerò dunque con grande interesse le raccomandazioni formulate dal gruppo di alto livello per stabilire in che modo la Commissione europea, gli Stati membri e le parti interessate possano darvi seguito nel modo più efficace. Sulla base del dibattito svoltosi finora, ritengo che una prospettiva interessante sia offerta dal ricorso ad accordi generalizzati fra le biblioteche e i titolari di diritti, a condizione che le parti interessate trovino un’intesa per privilegiare gli interessi degli utilizzatori.”
La relazione sul diritto d’autore che gli esperti in materia di biblioteche digitali hanno presentato raccomanda la conclusione di accordi volontari tra le biblioteche e i titolari di diritti che faciliterebbero il lavoro nel settore della conservazione digitale e delle opere orfane e fuori stampa. Nel caso delle opere orfane, ad esempio, per le quali è impossibile determinare o reperire i titolari dei diritti, soluzioni concordate potrebbero aiutare biblioteche, musei ed archivi a sfruttare meglio i vantaggi derivanti dalla tecnologia dell’informazione per svolgere la loro missione di conservazione e diffusione. In risposta alla consultazione on-line della Commissione del 2006, la British Library ha dichiarato di dedicare una quantità di tempo considerevole al trattamento dei permessi e che, in molti casi, la procedura non viene neanche avviata, poiché gli aventi diritto non sono identificabili o risultano troppo numerosi perché la procedura stessa possa essere efficace.
Per ulteriori informazioni:
http://ec.europa.eu/information_society/newsroom/cf/itemlongdetail.cfm’item_id=3366

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.