Biblioteche digitali: progetto italiano per la gestione dei diritti d’autore

(AGI) Ha un cuore italiano il piu’ importante progetto di ricerca per la gestione dei diritti d’autore per lo sviluppo delle biblioteche digitali europee, presentato oggi alla London Book Fair, il grande appuntamento per lo scambio dei diritti in programma fino al 16 aprile nel cuore di Londra. Sara’ lanciato nei prossimi mesi ARROW (Accessible Registries of Rights information and Orphan Works towards the European Digital Library), un progetto coordinato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) che ambisce a trovare soluzioni tecniche in grado di contemperare le esigenze di tutti i soggetti coinvolti: autori, editori e biblioteche. Italiano anche lo sviluppo tecnologico, affidato al Cineca di Bologna, il maggiore consorzio tecnologico universitario del nostro paese.
Il progetto intende creare una infrastruttura distribuita europea per la gestione delle informazioni sui diritti d’autore sulle opere letterarie. La finalita’ e’ quella di facilitare l’accesso ai contenuti digitali nel rispetto del diritto d’autore, consentendo di sviluppare modelli diversi di accesso alle opere, che tuttavia saranno resi tra loro interoperabili. In tal modo gli utenti potranno ricercare i testi all’interno di repertori creati sia dalle biblioteche sia da privati, ed accedervi a condizioni diverse, secondo politiche che ciascun attore, pubblico o privato, potra’ liberamente fissare.
2Vogliamo dimostrare nella pratica come sia possibile gestire i problemi del diritto d’autore nel mondo digitale in modo non conflittuale – ha spiegato Piero Attanasio di AIE, direttore tecnico del progetto -, attraverso la collaborazione tra autori, editori e biblioteche e l’uso innovativo delle tecnologie. In questa ottica, lungi dall’essere un ostacolo alla diffusione della cultura, il diritto d’autore diventa lo strumento che ne garantisce l’effettivita’, come e’ stato per secoli, consentendo a chi crea e produce i contenuti di ricavarne una giusta remunerazione che funga da incentivo alla produzione, e ai lettori di avere la piu’ ampia facolta’ di scelta, sia in termini di varieta’ di contenuti disponibili sia in termini di condizioni e costi dell’accesso”.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.