Australia: verso la riforma del copyright

L’Avvocato Generale Philip Ruddock ha annunciato recentemente l’imminente introduzione di significative riforme alla legge australiana sul diritto d’autore, sì da renderla da un lato più equilibrata verso i consumatori, dall’altro più severa nei confronti dei pirati. “In tal modo le leggi australiane resteranno le migliori al mondo sia per quanto concerne i compensi agli autori e ai titolari dei diritti, che per i consumatori.”, ha affermato Ruddock.
In particolare, gli emendamenti contemplano:
– la legalizzazione della registrazione dei programmi TV e radio;
– la legalizzazione del “format shifting” di musica, libri e periodici – permettendo ai consumatori, tra l’altro, di memorizzare le proprie collezioni di CD nell’IPod o sui riproduttori MP3;
– nuove eccezioni per l’utilizzo di materiali protetti, a scopo non commerciale, da parte di scuole, università , librerie ed altre istituzioni culturali;
– nuove eccezioni a favore dei portatori di handicap;
– la liceità dell’uso a scopo di parodia o di satira;
– nuove sanzioni contro la pirateria, il sequestro dei profitti del reato, una modifca sul regime delle presunzioni nei processi – al fine di rendere più semplice l’accertamento di atti di pirateria.
Inoltre, saranno effettuate delle ricerche dall’Istituto Australiano di Criminologia sulla natura e l’estensione del fenomeno della pirateria e della contraffazione, e sul modo migliore per risolvere il problema.
Infine, il Governo ha deciso di abrogare l’obbligo per le emittenti radio di pagare per l’utilizzo di registrazioni sonore.
Ruddock, nel ribadire l’importanza del copyright, ha però precisato che, se occorre essere severi con i pirati, d’altro lato non si può presumere che siano tali tutti i consumatori indistintamente.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.