Aumentano i livelli di sicurezza per i cosiddetti screener

Le major di Hollywood sono sempre più preoccupate per gli episodi di pirateria legati alle pellicole che partecipano alla corsa all’Oscar.
Infatti, come accade regolarmente ogni anno i mesi che precedono la fatidica cerimonia di premiazione sono contraddistinti da una febbrile attività di diffusione delle pellicole che le major ritengono essere potenzialmente in grado di ottenere la prestigiosa statuetta.
5.808 componenti della Academy of Motion Picture Arts and Sciences sono fatti oggetto dell’invio di una impressionante quantità di DVD contenenti i film proposti per la tenzone.
Poiché in passato proprio i supporti inviati per la valutazione sono stati oggetto di attività di pirateria quest’anno sono stati corredati, grazie alla tecnologia definita watermarking, da un codice di identificazione personale del supporto.
Se la pellicola fosse diffusa in Rete o riprodotta e commercializzata illecitamente si risalirebbe quindi in modo diretto al soggetto all’origine della ‘filiera piratesca’.
Molti componenti della Academy hanno espresso la propria preoccupazione per la responsabilità connessa con la necessità di entrare in possesso delle suddette copie.
Frank Pierson presidente della Accademia ha proposto l’unica soluzione ritenuta valida: la distruzione del supporto successiva alla visione della pellicola.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.