Associazione antipirateria francese rende noti i risultati di una ricerca sulla pirateria audiovisiva

ALPA (Association de Lutte Contre La Piraterie Audiovisuelle) in collaborazione con CNC (Centre National de la Cinématographie) hanno condotto una analisi relativa al fenomeno della pirateria.
In particolare è stata presa in considerazione l’offerta di materiale cinematografico piratato in Rete durante un periodo compreso tra agosto 2004 e luglio 2005.
Secondo quanto rilevato il mezzo maggiormente utilizzato per la diffusione di film in modo illecito il Rete è il file sharing.
Secondo quanto riportato più del 92% dei film illecitamente messi a disposizione sono presenti nei circuiti P2P prima dell’uscita in formato home video e più del 34% prima che la pellicola sia proiettata nelle sale cinematografiche.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.