Artisti rhythm and blues vincono una battaglia con le major

Alcuni artisti di rhythm and blues che avevano iniziato la loro attività attorno agli anni ’50 hanno vinto una battaglia in fase di appello contro le major della discografia.
The Chambers Brothers, The Coasters, The Original Drifters e The Main Ingredient, hanno infatti ottenuto la riapertura di una causa da loro intentata contro le stesse in merito all’utilizzo dei loro brani in Internet e che in precedenza era stata rigettata.
Le case discografiche coinvolte nella causa sono AOL Time Warner, Sony, BMG Entertainment, Universal Music Group e MP3.Com.
La Corte d’Appello ha stabilito che il giudice distrettuale ha impropriamente considerato i fatti decidendo per la dismissione del caso, e ha concluso che debba riconsiderare la questione.
Infatti, se è vero che gli artisti hanno trasferito i loro diritti a fronte della corresponsione di royalty alle case discografiche, per le quali hanno realizzato dischi dal ’50 sino alla metà degli anni ’90, è altrettanto vero, afferma la Corte d’Appello adita, che la rivoluzione digitale ha completamente mutato le modalità di realizzazione e distribuzione degli album.
Infatti quando i vecchi master sono stati riconvertiti in formato digitale, sono divenuti suscettibili di una rapida riproduzione e diffusione tramite i computer e i file audio attraverso Internet.
Gli attori sostenevano, quindi, che il contratto concluso con le compagnie non prevedesse il diritto delle stesse a distribuire e commercializzare attraverso la Rete, in prima persona o tramite terzi, i brani in questione (pre ’96) in formato digitale.
Sostenevano altresì che copie non autorizzate dei loro brani entravano in competizione diretta con le vendite relative a vinile cassette e CD riducendo di fatto le loro royalty.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.