Approvata la Direttiva che estende la durata dei diritti degli artisti interpreti esecutori e dei produttori di fonogrammi da 50 a 70 anni

Il Consiglio dei Ministri UE ha adottato ieri a maggioranza qualificata una direttiva che estende all’interno della UE la durata della protezione dei diritti degli artisti interpreti e dei produttori di fonogrammi da 50 a 70 anni.
I rappresentanti belga, ceco, olandese, lussemburghese, rumeno, slovacco, sloveno e svedese hanno votato contro, mentre le delegazioni austriaca ed estone si sono astenute.
La nuova direttiva intende aumentare il livello di protezione degli artisti riconoscendo il loro contributo creativo e artistico.
La direttiva prevede anche misure per garantire che gli artisti che hanno trasferito i loro diritti esclusivi ai produttori di fonogrammi possano effettivamente beneficiare della proroga del termine e possano recuperare i loro diritti a determinate condizioni.
Inoltre, la direttiva armonizza le modalità di calcolo della durata di protezione delle canzoni e altre composizioni musicali con testo creato da diversi autori. La durata della protezione scade 70 anni dopo la morte dell’ultima persona che sopravvive tra l’autore del testo o il compositore della musica.
Gli Stati membri dovranno recepire le nuove disposizioni nel diritto nazionale entro due anni.
L’adozione della direttiva, che modifica la direttiva 2006/116/CE, segue un accordo con il Parlamento europeo in prima lettura.
La Commissione ha presentato la proposta nel luglio 2008 e il Parlamento europeo ha votato nell’aprile 2009.
Il comunicato ufficiale: http://www.consilium.europa.eu/uedocs/cms_Data/docs/pressdata/en/intm/124570.pdf
I Paesi che oggi garantiscono un maggior termine di protezione rispetto all’Unione Europea sono: USA (95 ), Messico (75 anni), Cile (70 anni), Brasile (70 anni), Perù (70 anni), Turchia (70 anni), India (60 anni).

Alcune dichiarazioni di artisti e manager
Bjà¶rn Ulvaeus degli ABBA: “sono così contento che l’Unione europea abbia finalmente agito per dare agli artisti e ai musicisti in Europa un periodo più lungo di protezione per garantire loro i benefici economici delle loro performance, almeno durante la durata della loro vita. Ora non dovro vedere gli ABBA utilizzati indiscriminatamente nelle TV commerciali, e le migliaia di musicisti meno conosciuti in tutta Europa che stanno arricchendo la nostra vita e la nostra cultura potranno ottenere la giusta ricompensa che essi meritano in cambio del loro lavoro”.

Paul McGuiness, Manager degli U2: “Questo è un grande passo avanti per gli artisti. La decisione dell’UE riconosce il ruolo che l’artista ha nel portare in vita una canzone, e consente giustamente di restringere il divario tra la protezione offerta a loro e quella dei compositori. Quasi 40.000 artisti hanno firmato la petizione per questo cambiamento e hanno consegnato un messaggio forte e chiaro al quale i politici hanno prestato attenzione. Voglio offrire un ringraziamento particolare all’ex commissario Charlie McCreevy, che fu il primo leader politico a riconoscere l’importanza di questa riforma per gli artisti, portandola all’attenzione della Commissione”.

Un commento di FIMI
“Siamo molto soddisfatti dell’approvazione della Direttiva” ha dichiarato il Presidente di FIMI, Enzo Mazza, “si tratta di un passo fondamentale per la tutela della creatività europea e soprattutto per gli artisti che rappresentano la produzione europea. Siamo anche grati all’Italia che ha giocato un ruolo fondamentale nella costruzione del consenso necessario a Bruxelles per ottenere questo importante risultato”.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.