Ancora Creative Commons in musica

Un gruppo di musicisti e autori statunitense ha annunciato la formazione di un gruppo virtuale, Tryad, sotto l’egida delle licenze Creative Commons.
A detta dei membri della “neo-band” la nascita del gruppo è stata resa possibile dal fatto che uno dei quatto componenti avesse messo a disposizione in Rete un brano secondo le modalità previste dalla licenza Creative Commons. Progressivamente gli altri artisti, ora parte del gruppo, ascoltatolo in Rete hanno dato il loro apporto al brano con nuove elaborazioni prontamente e reciprocamente condivise, tanto da stimolare il desiderio di formare una band i cui componenti sono dislocati a Seatte, in Ohio e in Giappone.
Tryad ha ora deciso di realizzare altri brani musicali che intende mettere a disposizione in Rete secondo le modalità previste dalle licenze Creative Commons.
I membri del gruppo si sono detti convinti di essere i pionieri di una nuova rivoluzione culturale.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.