Anche Microsoft avrà il suo iPod’

Durante l’estate la Microsoft metterà sul mercato un software che impedirà la copia dei files musicali; tale software potrebbe rappresentare la salvezza dei servizi di download di files musicali a pagamento, i quali finora hanno dimostrato la loro vulnerabilità in termini di accessibilità da parte di terzi che non abbiano pagato per il singolo download.
Le realtà quali l’iPod della Apple hanno infatti subito la dura sconfitta inflittagli da hackers, che al sistema DRM (Digital Rights Management) FairPlay, creato affinché un brano musicale acquistato su iTunes possa essere trasferito e riprodotto su un numero illimitato di iPod o CD, ed eseguito su non più di tre computer ‘autorizzati’, hanno proprio in questi giorni risposto con PlayFair, un crack che permette la riproduzione dello stesso brano su un numero di PC virtualmente illimitato.
Il software della Microsoft si chiamerà Janus, e vedrà la luce forse già il prossimo luglio. Ciò che Janus rivoluzionerà sarà l’accesso ai files musicali da parte degli utenti: esso infatti introdurrà nei lettori portatili degli stessi un orologio anti-crack che controllerà i files in formato Windows Media Audio; ciò permetterà ai servizi a pagamento quali Napster di scaricare i files scelti dagli abbonati direttamente sui loro supporti portatili ‘ ciò che al momento non è possibile fare. Gli utenti a questo punto pagherebbero il loro abbonamento mensile (si parla di $10) in cambio di un accesso continuo a migliaia di brani musicali, e non più, come invece avviene ora, un tanto a canzone.
Ed è a questo punto che entra in gioco Janus: il suo orologio comunicherebbe all’utente che la sua licenza su di un dato brano musicale sta scadendo; all’utente la scelta di rinnovare l’abbonamento o di vedersi cancellata dalla memoria virtuale del proprio lettore portatile tutti i brani “scaduti”.
Zack Zalon, presidente della Virgin Digital, ha affermato: “per quanto ci riguarda, Janus rappresenta finalmente la piattaforma su cui costruire una nuova e più sicura esperienza per il consumatore. Riteniamo che questo sia il futuro dell’entertainment musicale in quanto tale; e ciò che il consumatore vorrà “.
Dobbiamo dunque già salutare l’iPod’
Certo è che questo nuovo sistema di musica on demand è per gli analisti figlio diretto di servizi di file-sharing quali KaZaa o WinMX, i cui fruitori sono abituati ad avere continuo accesso a migliaia di files in qualunque momento.

La redazione (Alessandro Di Francia)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.