Anche i monaci Shaolin si battono per la Proprietà Intellettuale

Questa volta non si tratta di spettacolari combattimenti a colpi di arti marziali, ma i monaci Shaolin hanno deciso di affinare le proprie arti nel campo del copyright.
Il loro millenario tempio, culla delle arti marziali cinesi, ha deciso di assumere personalità giuridica divenendo Henan Shaolin Temple Industrial Development Co.
La società ha come obiettivo la protezione dei diritti di proprietà intellettuale del tempio stesso.
Shi Yongxin esponente di rilievo e portavoce dei religiosi, ha infatti dichiarato che il passo si è reso necessario in considerazione del fatto che in molti hanno cercato di sfruttare commercialmente il nome del tempio senza alcun riguardo per l’immagine dello stesso.
Sono infatti stati registrati più di mille marchi contenenti la parola “Shaolin” negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone, senza che vi fosse il benestare del tempio.
L’azienda ha subito dato il via a una notevole attività di registrazione di marchi legati al nome Shaolin sia in Cina che all’estero in più di cento Paesi.
Una ricerca del China Trademark and Patent Law Office ha evidenziato come in molti Paesi vi siano soggetti che stanno cercando di registrare i propri marchi legati alla parola Shaolin.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.