Anche Bollywood abbordata dai pirati

E’ stato arrestato a Cambridge uno degli esponenti di spicco della pirateria ai danni dei film realizzati in India.
Jayanti Amarishi Buhecha è il nome della persona arrestata con l’accusa di avere illegalmente riprodotto e commerciato film prodotti dall’industria cinematografica indiana , la cosiddetta ‘Bollywood’.
L’indagine è stata condotta con l’ausilio della British Phonographic Industry (BPI) e l’arresto è il risultato di anni di attività investigativa.
Presso l’abitazione di Buhecha sono stati rinvenuti 20.000 film e 28.000 etichette contraffatte.
La sua storia criminale ha in realtà origine da una attività perfettamente legale: egli si occupava infatti della promozione della filmografia bollywoodiana presso la comunità indiana del Regno Unito.
Ma l’occasione ha fatto, in questo caso l’uomo ladro, spingendolo a porre in essere una attività illecita molto lucrativa secondo gli inquirenti che, però, allo stato, non hanno ancora trovato riscontro nei conti bancari del pirata.
Secondo David Martin, direttore della ‘BPI anti-piracy unit’ si tratta di uno dei più importanti ‘pirati’ per quanto riguarda il cinema indiano.
Buhecha rischia ora una pena detentiva sino a 10 anni.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.