AFM si unisce alle organizzazioni degli artisti nell’esortare il Senato ad approvare lo Small Webcaster Amendments Act

AFM – la Federazione Americana dei Musicisti degli Stati Uniti e del Canada – ha proposto, unitamente ad altre associazioni di artisti, una mozione congiunta perché il Senato agisca in modo concreto, prima della conclusione del Congresso, nei confronti dello Small Webcaster Amendments Act.
Il provvedimento, definito dal Presidente della Federazione Thomas F. Lee “un importante passo avanti”, permette ai piccoli webcaster di erogare via web registrazioni sonore coperte dal diritto d’autore sostenendo per le licenze dei costi inferiori, stabiliti sulla base di un accordo tra le case discografiche ed i piccoli webcaster.
La mozione è stata sottoscitta, oltre che dalla Federazione stessa, dalle seguenti organizzazioni: American Federation of Television and Radio Artists, Artist Empowerment Coalition, Future of Music Coalition, Music Managers Forum, National Academy of Recording Arts and Sciences e Recording Artists’ Coalition.
Questo, a grandi linee, il testo della mozione: “Il 7 ottobre 2002 la Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità lo Small Webcaster Amendaments Act, un provvedimento che permette ai piccoli webcaster commerciali di sostenere costi inferiori per l’acquisto delle licenze relative alla trasmissione via web di registrazioni sonore tutelate dal diritto d’autore. Sfortunatamente l’approvazione del disegno di legge è stata bloccata in sede di Senato, sotto l’evidente spinta dei broadcaster e dei webcaster più grandi: i sottoscritti insistono, pertanto, perché tutti coloro che si sono opposti riconsiderino la loro posizione, permettendo che le norme contenute nello Small Webcaster Amendaments Act e disposte a favore dei piccoli webcaster entrino in vigore. Invitano, imoltre, il Senato ad agire concretamente perché il provvedimento venga approvato durante questo Congresso.
Anche i piccoli webcaster e broadcaster commerciali, d’altra parte, rappresentano due punti critici sia per gli artisti, sia per gli appassionati di musica ed anche la loro situazione necessita, pertanto, di soluzioni uniche: ecco perché i sottoscritti attendono con ansia l’introduzione di altre discussioni sulla necessità che webcaster e broadcaster non commerciali siano sottoposti ad un’adeguata regolamentazione. Lo Small Webcaster Amendaments Act, se approvato, spianerebbe la strada affinché anche questo genere di problematiche venga finalmente preso in considerazione: il provvedimento, infatti, risolve una serie di complicate questioni che, anche se relative ai webcaster commerciali, costituiscono tuttavia il presupposto perché anche i problemi legati ai servizi non commerciali possano essere pienamente affrontati”.

Simona Leo

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.