ACTA: adesione dell’Unione Europea e dimmissioni del relatore

Da una nota pubblicata sul sito del Ministero degli esteri giapponese si viene a sapere che il 26 gennaio scorso a Tokyo l’Unione Europea ha firmato l’adesione ad ACTA – Anti-Counterfeiting Trade Agreement, l’accordo internazionale per la tutela della proprietà intellettuale, già sottoscritto da Australia, Canada, Giappone, Corea del Sud, Marocco, Nuova Zelanda, Singapore e Stati Uniti lo scorso ottobre.
I Paesi europei che hanno siglato l’accordo sono: Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Romania, Slovenia, Spagna, Svezia.
Il capo delegazione dell’Unione Europea, Hans Dietmar Schweisgut, ha auspicato che l’accordo ACTA, di cui il Giappone è depositario, possa migliorare i meccanismi di tutela della proprietà intellettuale e aiuti gli stati firmatari a contrastare le violazioni.
Quasi contemporaneamente, si è dimesso in grande polemica con la Commissione Europea il relatore del testo Kader Arif, il quale, con un comunicato pubblicato sul proprio sito personale http://www.kader-arif.fr, denuncia la mancanza di trasparenza della Commissione fin dall’inizio delle trattative, i rinvii senza nessuna spiegazione, le richieste del Parlamento europeo ignorate, e le manovre e le pressioni subite per l’imposizione di un programma accelerato al fine di far approvare l’accordo il più presto possibile.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.