Accordo stragiudiziale tra giornalisti freelance e gruppo di editori statunitensi

Un gruppo di giornalisti freelance statunitensi è riuscito a ottenere un vantaggioso accordo stragiudiziale per porre fine alla causa intentata contro alcuni fra i maggiori editori statunitensi e alcune importanti aziende del settore che realizzano e forniscono database di news.
I giornalisti accusavano i predetti soggetti di avere inserito gli articoli negli archivi elettronici dei giornali e in altri database senza avere ottenuto il preventivo consenso per tale utilizzo, violando quindi il diritto degli autori.
Il Giudice Distrettuale George M. Daniels, che aveva riunito in un unico procedimento tutte le diverse azioni dei giornalisti, dovrebbe autorizzare il perfezionamento dell’accordo entro la fine di questa settimana.
La somma totale a titolo di risarcimento stabilita dalle parti ammonta a 18 milioni di dollari. Le aziende sono concordi nello sborsare un importo che si attesta attorno ai 1.500 dollari ad articolo.
I professionisti della carta stampata basavano la propria azione su una decisone relativa a un precedente caso (Tasini v. New York Times Co.), in merito al quale la Corte Suprema aveva stabilito che l’uso di copie elettroniche degli articoli senza che sia corrisposto un compenso costituisce una forma di violazione di copyright.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.