Accordo MP3.com – Universal (Seagram)

Nella giornata di ieri MP3.com ha dato l’assenso al pagamento di 53.4 milioni di dollari a Universal Music Group (Seagram) in un accordo raggiunto pochi minuti prima della fase finale del processo che la vedeva imputata di violazione del copyright.

Con questo accordo, Universal è l’ultima delle cinque grandi case discografiche che permette di utilizzare su licenza il proprio repertorio musicale nel sito MP3.com.

Gli analisti sostengono che MP3.com dovrà pagare alle case discografiche e agli avvocati per spese legali la cifra astronomica di 170 milioni di dollari. Una somma ritenuta eccessiva: ci si chiede dove MP3.com troverà questa somma, se con la pubblicità , il pagamento di un canone mensile da parte dei propri iscritti o altro.

MP3.com ha anche acconsentito a non appellare la decisione del giudice Jed S. Rakoff della Corte Federale a Manhattan, che stabilisce che la creazione di un database online di CD viola il copyright.

Universal invece ha acconsentito ad acquistare circa il 5% delle azioni di MP3.com, che dopo l’annuncio hanno guadagnato oltre il 19%.

A questo punto MP3.com può riaprire il servizio my.mp3.com, oggetto delle ben note vicende legali.
La redazione – Fonte: New York Times

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.