Abolito il divieto di distribuzione di “screeners”

Le più grosse case di produzione cinematografiche hanno deciso di transigere una causa iniziata lo scorso autunno sull’uso di “screeners” a scopo promozionale in vista della premiazione degli Oscar.
Tutto ha avuto inizio nel momento in cui membri della MPAA (Motion Picture Organization of America) decisero di vietare l’uso di “screeners” in vista della corsa agli Oscar lo scorso settembre. Per “screeners” si devono intendere quei supporti analogici in cui sono contenuti film; una sorta di VHS, ma la cui destinazione è unicamente promozionale. L’equivalente musicale dei “promo”, essi vengono usati per permettere alla giuria degli Oscar di visionare in anticipo il film che parteciperà alla premiazione. E la partecipazione stessa alla serata è in sé un veicolo commerciale non indifferente.
Il gruppo indipendente guidato dalla Coalizione dei Cineasti Indipendenti gridò allo scandalo.
La loro posizione fu che il divieto rappresentava una restrizione commerciale illegale, proprio perché esso scriminava gli studi cinematografici indipendenti, favorendo solo i grandi studios; i primi infatti fanno di fatto affidamento sulla cerimonia degli Oscar per ottenere quella visibilità internazionale che altrimenti non potrebbero ottenere con i loro ridotti mezzi economici.
In dicembre un giudice federale di New York si schierò dalla parte degli indipendenti, abolendo il divieto.
Da parte sua, la MPAA ha fatto sapere che la decisione non l’ha turbata. Secondo un recente comunicato stampa tale divieto sarebbe stato voluto solo per evitare che si diffondessero copie illegali di film riprodotte dagli stessi “screener”. Ed in effetti a pochi giorni dalla decisione della corte federale sono comparse nel mercato copie illegali de “L’ultimo samurai”.
La MPAA ha peraltro deciso che un tale divieto non verrà più ripresentato. Starà alle singole case di produzione cinematografiche decidere come comportarsi in proposito.

La redazione (Alessandro di Francia)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.