La Apple vuole brevettare la finestra trasparente

La Apple Computer sta pensando di brevettare un processo grazie al quale le finestre dei propri sistemi operativi diverrebbero traslucide. Lo stesso sistema la Microsoft intende aggiungerlo alla nuova versione di Windows.
Le finestre sono state una feature dei Mac OS X fin dalla loro nascita nel 2001, ed ora diverranno una feature anche per il nuovo sistema operativo della Microsoft, Longhorn, che uscirà prevedibilmente entro il 2006.
Ma il brevetto della Apple verterebbe su di una precisa peculiarità della trasparenza delle finestre: nella fattispecie le finestre aumentano il loro grado di trasparenza man mano che non vengono utilizzate dall’utente. “Il grado di trasparenza può essere graduato talché, nel tempo, rimanendo invariato il contenuto della finestra, la finestra stessa diventa traslucida”, è quanto sostenuto dalla Apple nell’abstract della richiesta di brevetto presentata allo U.S. Patent and Trademark Office lo scorso novembre e resa pubblica dallo stesso ufficio solo ,la scorsa settimana.,
Al momento non è chiaro se la Microsoft farà lo stesso con le interfacce Aero e Aero Glass contenute nel suo Longhorn. La Microsoft ha peraltro dato dimostrazione delle funzioni delle interfacce in questione lo scorso anno al Professional Developers Conference, tenutosi a Los Angeles ed al più recente Windows Hardware Engineering Conference (WinHEC), tenutosi a Seattle.
Di fatto la Microsoft ha già una feature che non si discosta più di tanto dalla tecnica descritta dalla Apple: in Outlook 2003 una anteprima delle e-mail in entrata può essere visualizzata nell’angolo inferiore destro dello schermo, dove diviene man mano più traslucida, fino a sparire se le e.mail non vengano selezionate.
Avie Tevanian, il dirigente a capo del settore tecnologia software della Apple, alla domanda se ritenesse che la Microsoft stesse copiando le loro idee, ha commentato: “noi ci concentriamo sulle nostre, di idee. Se poi la Microsoft ce ne prende alcune in prestito, beh, questo non può che essere un segno positivo!.”
Un rappresentante della Microsoft ha invece rifiutato di commentare sulla domanda di brevetto presentata dalla Apple.

La redazione (Alessandro di Francia)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.