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Il Parlamento respinge come da pronostico la proposta di direttiva sulla brevettabilità del software

Con 648 voti contrari, 14 a favore, 18 astensioni il Parlamento Europeo ha respinto la proposta di direttiva in merito alla brevettabilità del software.
L’assetto normativo quindi non muta e sostanzialmente permane una situazione decisamente confusa che corre il rischio di causare problemi sia ai fautori dell’open source, che hanno avversato la proposta in modo estremamente duro, sia, naturalmente, le aziende sviluppatrici che premevano per una armonizzazione della materia.
La Commissione Europea ha dichiarato di rispettare la decisione del Parlamento e ha quindi annunciato che non vi saranno ulteriori proposte in tema di brevettabilità del software.
Un comunicato diffuso da ADN Kronos riporta le dichiarazioni di Oliver Drewes, portavoce del commissario europeo per il Mercato interno Charlie McCreevy, in merito alla predetta posizione della Commissione: ”La Commissione rispetta la decisione dell’Europarlamento. Questa e’ democrazia a livello europeo”.
Lo stesso Drewes ha aggiunto che l’esecutivo ”non presenterà nessun altra proposta in materia”.

La redazione (Raimondo Bellantoni)