Gli imprenditori europei richiedono interventi della UE in materia brevettuale

Gli imprenditori riuniti allo European Business Summit dell’11 marzo scorso, hanno lanciato un chiaro messaggio ai politici, richiedendo un riforma del sistema di gestione dei brevetti in Europa. L’attuale sistema è ritenuto troppo oneroso e quindi fonte di riduzione di competitività nei confronti di altri paesi come Stati Uniti, Giappone, India dove il costo per l’ottenimento della protezione brevettuale e l’iter burocratico sono più snelli.
Secondo quanto dichiarato da Thierry Sueur, Air Liquide Vice-President, il sistema attualmente in vigore appare anche se perfettibile decisamente migliore della proposta avanzata in seno alla UE.
Tutti i partecipanti al Summit si sono dimostrati uniti nel sostenere che la proposta di tradurre i brevetti in tutte e venti le lingue è assolutamente inaccettabile.
Le proposte avanzate sono state l’utilizzo della sola lingua inglese e, come obiettivo finale l’istituzione di una sola corte a livello paneuropeo in materia brevettuale.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.