Windows XP contro la pirateria informatica

Non conosce soste l’impegno di Microsoft per proteggere il nuovo sistema operativo dalla copia illegale, anche casuale, e da forme di contraffazione ogni giorno più “agguerrite”.

Nuovo Certificato d’autenticità , Product Activation, numeri verdi e siti Internet informativi: sono gli strumenti scelti dalla casa di Redmond, per evitare al consumatore, anche al meno esperto, di trovarsi a propria insaputa ad utilizzare un programma “pirata”.

Di Windows XP, il nuovo sistema operativo presentato ufficialmente al mondo giovedì 25 ottobre, è già stato detto e scritto praticamente tutto il possibile, da ogni punto di vista: multimedialità , grafica, innovazione… quasi tutto: resta da precisare che, mentre crescono potenzialità e performance dei nuovi prodotti software, cresce parallelamente l’impegno e l’investimento delle case produttrici a tutela del diritto d’autore e, quindi, del consumatore e del canale di vendita onesto, che desiderano rispettivamente utilizzare e trattare prodotti originali.
Il mondo della pirateria informatica, della duplicazione illegale, della contraffazione, infatti, non lesina astuzie né mezzi per trarre illeciti profitti dal furto della proprietà intellettuale, impiegando Internet per crackare i codici dei programmi, o avanzati impianti industriali per riprodurre CD, scatole, marchi e manuali d’istruzioni, realizzando così copie quasi irriconoscibili dal prodotto originale, da vendere sottocosto all’ignaro utente finale: è di questi giorni, per esempio, la notizia di una condanna esemplare di due anni di carcere e mezzo milione di dollari, comminata a San Francisco a Paul Stamatis, un pirata informatico californiano, che realizzava e distribuiva con l’aiuto di due complici (Chia Yu Ku e Robert Gaboury, condannati a propria volta) copie illegali di prodotti Microsoft (in particolare Windows e Office), in tutti gli Stati Uniti.
“I prodotti illegalmente copiati arrivano sui nostri mercati attraverso i percorsi più avventurosi”, illustra Maria Paola Germano, Direttore Antipiracy di Microsoft Italia. “Infatti, gli impianti di duplicazione (o certi siti pirata) vengono sovente localizzati in aree e Paesi in cui i controlli da parte delle autorità sono quasi inesistenti, come in certe zone dell’Europa dell’Est o dell’estremo Oriente”.
“In quelle condizioni ‘ continua Germano – non solo non è tutelato il diritto d’autore (i tassi di pirateria raggiungono o superano il 90%, contro il 37% della media mondiale e il 46% della media italiana, attestati dall’ultimo Global Piracy Study della Business Software Alliance), ma viene utilizzato lavoro nero in forme spesso incontrollabili. Il trasporto verso i mercati di sbocco, poi, avviene in clandestinità : chi sceglie consapevolmente di acquistare un prodotto contraffatto deve sapere che, oltre a violare la legge, il costo della sua scatola con molta probabilità andrà a sovvenzionare ed alimentare nuovi crimini e reati”.
Che fare, allora’ Microsoft collabora costantemente in tutti i Paesi del mondo con le autorità locali e le organizzazioni di settore per proteggere i consumatori dalla pirateria software. Ma ci sono anche alcune piccole forme di attenzione che ciascuno di noi, come acquirente/utente, può applicare per difendersi dalla truffa del prodotto illegale, che solo in Italia costa al settore ICT oltre 900 miliardi di lire e, di conseguenza, decine di migliaia di posti di lavoro che potrebbero crearsi commercializzando legalmente prodotti originali. Di seguito ne tracciamo un sintetico elenco:
Tutti i PC acquistati con Windows XP preinstallato devono presentare un’etichetta con un nuovo certificato di autenticità ;
l’etichetta contiene un ologramma con le parole “Microsoft” e “GENUINE”.
Le versioni retail di Windows XP possiedono questa etichetta sulla confezione, mentre il CD-ROM contenente il sistema operativo presenta un ologramma esteso sull’intera superficie del CD.
I prodotti Windows XP implementano una tecnologia software antipirateria denominata Microsoft Product Activation , studiata per verificare la conformità delle copie in uso alle relative licenze e ridurre così quella forma di pirateria che è nota come “copia occasionale”. Il processo di attivazione è rapido, semplice, trasparente e rispettoso della privacy del consumatore.
Microsoft ha creato poi il sito Web interattivo “How to Tell” , raggiungibile all’indirizzo http://www.microsoft.com/piracy/howtotell/, per aiutare i consumatori a distinguere tra copie originali e contraffatte nell’acquisto di un nuovo PC. “How to Tell” è tradotto in oltre 30 lingue e possiede link verso più di 100 siti Web di produttori di personal computer.
Clienti e rivenditori possono inoltre rivolgersi al numero verde 800-876.816 per chiedere informazioni su come riconoscere il software Microsoft originale da quello contraffatto e ragguagli sulla legge a tutela del diritto d’autore (L.248/2000).
Ulteriori informazioni sulla pirateria sono disponibili sul sito Web di Microsoft all’indirizzo http://www.microsoft.com/italy/pirateria/
La redazione – Fonte: Microsoft

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.