Vittorio Moroni vince la II edizione del Premio di drammaturgia SIAE-AGIS-ETI con “La terza vita”

“Il protrarsi della crisi economica non ha minato la voglia di teatro, come dimostrano i dati di affluenza di pubblico e la creatività degli italiani che, nei primi mesi del 2009, hanno premiato il teatro” ha detto il Presidente della Siae, Giorgio Assumma, che nei giorni scorsi – nel Palazzetto del Burcardo a Roma – ha presentato Vittorio Moroni, vincitore della seconda edizione del Concorso di Drammaturgia.
Erano presenti anche il Presidente dell’AGIS-Lazio, Pietro Longhi, il Presidente dell’ETI Giuseppe Ferrazza e il Presidente della giuria Franco Scaglia.
Il testo premiato è “La terza vita” , per il quale vengono offerti non solo i mezzi per la realizzazione e la produzione dell’opera, ma anche i teatri dove poterla rappresentare.
Il Presidente Assumma ha indicato che “gli autori associati alla DOR (la Sezione della SIAE che tutela gli autori teatrali, televisivi e radiofonici), sono saliti da 9.708 nel 2007 a 10.087 nel 2008, mentre gli editori e i concessionari sono passati da 177 a 180 nello stesso periodo. Se il numero delle opere teatrali dichiarate nel 2008, pari a 4.056, – ha proseguito Assumma – è stato lo stesso dell’anno precedente, i permessi generali rilasciati a compagnie professionali sono cresciuti, passando da 818 nel 2007 a 844 l’anno seguente. In base ai dati provvisori elaborati dall’Osservatorio dello Spettacolo della SIAE a livello nazionale, – ha concluso il Presidente della Siae anticipando i dati del 2009- nel primo semestre dell’anno la spesa al botteghino è aumentata in percentuale di circa un punto rispetto allo stesso periodo del 2008, superando gli 85 milioni di euro, mentre gli ingressi hanno fatto registrare un incremento di poco inferiore al punto percentuale, sfiorando quota 8.800.000”.
Pietro Longhi, Presidente dell’Agis Lazio, ha sottolineato la necessità di incentivare la creatività dei giovani anche con progetti specifici o master perché i giovani autori hanno bisogno di tutor. “Il teatro è seguito dal pubblico come dimostra la Festa dei Teatri – ha detto Longhi – che ha visto un’enorme affluenza di pubblico, con i botteghini presi d’assalto già dalle otto del mattino. Ecco perché pensiamo a una tre giorni per presentare spettacoli dalla mattina alla sera”.
Franco Scaglia, Presidente della giuria che ha attribuito il Premio (composta da Susanna Bolchi, Fioravante Cozzaglio, Donatella Ferrante, Lucilla Lupaioli, Maurizio Panici e Biagio Proietti), ha ricordato che l’opera affronta “con sensibilità e lucidità le tematiche sociali del nostro Paese”, come si legge anche nella motivazione.
Giuseppe Ferrazza, Presidente dell’Eti ha fatto presente che “in Italia manca la committenza e per questo motivo i teatri dovrebbero essere obbligati a produrre e fare in modo che si scriva di più”.
Il vincitore di questa seconda edizione del Premio, Vittorio Moroni ha raccontato che il monologo “La terza vita” rappresenta un adattamento per il teatro di un suo progetto di documentario. E’ la storia di Aisha, una donna berbera che arriva in Italia dal Marocco. Nato a Sondrio nel 1971 e associato alla SIAE dal 2006, Moroni, dopo essersi diplomato in regia alla Scuola di Cinema di Milano nel 1995, ha conseguito un master in regia cinematografica alla Universal Picture di Los Angeles nel 2000. Tre volte finalista al Premio Solinas-Storie per il Cinema con “Il sentiero del gatto” nel 1998, “Una rivoluzione” nel 2002 e “7 in condotta” nel 2009, ha realizzato film e documentari per il cinema e la tv, oltre a numerosi cortometraggi selezionati dai maggiori festival internazionali. Ha ottenuto due nomination ai Nastri d’Argento, nel 2005 con “Tu devi essere il lupo” e due anni dopo con “Le ferie di Licu”. Dal 25 settembre è nelle sale il suo terzo film “Eva e Adamo”.
Fonte: www.siae.it

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.