Tutela del Format: al via il codice deontologico promosso da S.I.A.E.

Il prossimo 7 giugno, presso la Biblioteca teatrale S.I.A.E. del Burcardo a Roma, si riunirà un gruppo di lavoro formato da autori, editori, produttori, operatori dell’emittenza radiofonica e televisiva nazionale e privata, per la redazione del “Codice di deontologia del format”, da applicare alle nuove programmazioni.
“La Società Italiana Autori Editori”, ha dichiarato il Presidente Giorgio Assumma, promotore dell’iniziativa, “ritiene assolutamente necessario delineare un nucleo di principi fondamentali e condivisi che possano, in attesa dell’emanazione di una compiuta disciplina normativa, conferire un minimo di regolamentazione alle utilizzazioni commerciali dei format”.
Il ricorso ai format ha assunto un’importanza sempre crescente nel mercato dell’intrattenimento: secondo i dati della Frapa (Format Recognition and Protection Association), il giro d’affari riconducibile ai format è stato quantificato in 2.4 milioni di euro per il 2004 e 6.4 milioni di euro nel triennio 2002-2004, per i soli 13 Paesi in cui è maggiormente utilizzato (USA, Australia, Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Spagna, Olanda, Belgio, Danimarca, Svezia, Norvegia e Polonia).
Se da una parte l’industria dell’intrattenimento fa del format una delle sue principali risorse, esiste però il problema del vuoto di disciplina e tutela normativa relativa al format e proprio per giungere alla definizione di un progetto di legge, da sottoporre all’esame parlamentare, la S.I.A.E.promuove e sostiene da tempo il confronto di tutte le categorie interessate.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.