Svolta nella vicenda S.I.A.E.: si dimette il presidente designato M. Migliacci

Il Ministero dei Beni Culturali ha reso noto che il Maestro Franco Migliacci ha consegnato le proprie dimissioni al Ministro Buttiglione il quale le ha accolte.
Lo stesso Ministro ha poi confermato nelle loro funzioni i consiglieri di amministrazione Cecchini, Cugia e Natale.
La motivazione alla base del gesto del Maestro Migliacci è da individuarsi nella “speranza che questo atto serva a fare ritrovare alle varie anime della SIAE un dialogo e una armonia”.
Il Ministro ha sottolineato il fatto che il Maestro ha sempre tenuto comportamenti trasparenti, all’insegna della correttezza.
Ha fatto quindi appello al profondo senso di responsabilità di Migliacci per cercare di dare una svolta a una situazione definita dallo stesso insostenibile.
L’autore di Volare ha quindi deciso di rassegnare le proprie dimissioni nella speranza che il gesto possa favorire l’attività dell’ente.

Nel frattempo la 7 commissione cultura del Senato aveva dato parere negativo alla nomina del Maestro. Di seguiro riportiamo il verbale della seduta del 11 maggio.

Legislatura 14º – 7ª Commissione permanente – Resoconto sommario n. 387 del 11/05/2005

Nuova proposta di nomina del Presidente della Società italiana degli autori ed editori – SIAE (n. 142)

(Parere al Ministro per i rapporti con il Parlamento. Seguito e conclusione dell’esame. Parere contrario)

Riprende l’esame, sospeso nella seduta del 4 maggio scorso, nel corso della quale il presidente relatore ASCIUTTI (FI) ricorda di aver svolto l’esposizione introduttiva.

La senatrice Vittoria FRANCO (DS-U) rileva come, anche dagli incontri informali svolti dal Presidente relatore, sia emerso che molti dei problemi della SIAE derivano dai vuoti venutisi a creare nel suo assetto di governo. Dopo l’assemblea del 21 dicembre 2004, l’Esecutivo non ha infatti ancora adempiuto ai suoi doveri e lo stesso parere parlamentare sulla proposta di nomina del Presidente si trascina ormai da mesi.

A suo giudizio, occorre invece mettere i vertici della Società in grado di svolgere il proprio mandato, salvo poi valutarne gli esiti alla scadenza. La SIAE riveste del resto un ruolo di grande rilievo a tutela della libertà di espressione, costituzionalmente garantita. Non la si può pertanto lasciare in uno stato di incertezza istituzionale, ma occorre restituirla sollecitamente alla normale vita democratica.

Né va dimenticato che solo un anno fa le competenti Commissioni di entrambi i rami del Parlamento espressero un parere favorevole sulla proposta di nomina del medesimo maestro Migliacci. Risulta quindi incomprensibile il motivo per cui tale orientamento dovrebbe ora mutare di segno.

Quanto poi alle critiche sollevate in ordine alla normativa che regola la Società , ritiene che si tratti di problematica diversa, da affrontare nella sede opportuna.

Dichiara conclusivamente, a nome del Gruppo, di condividere la proposta di nomina avanzata dal Governo.

Il senatore BEVILACQUA (AN) prende atto della nuova proposta di nomina trasmessa dal Governo al Parlamento, nonostante che i termini per l’espressione del parere sulla precedente proposta di nomina fossero decorsi senza che la Commissione si esprimesse.

Registra altresì che il Governo non ha ancora risposto ai numerosi atti di sindacato ispettivo presentati da diverse forze politiche in ordine a gravi irregolarità che avrebbero caratterizzato la più recente gestione della SIAE, sì da indurre diversi parlamentari, fra cui lui stesso, a richiedere un’indagine conoscitiva ad hoc sulla Società .

Si tratta infatti di un organismo di grande importanza, la cui attività deve essere valutata con estrema attenzione, anche alla luce dell’attività governativa di vigilanza.

Né, a suo giudizio, Governo e Parlamento dovrebbero limitarsi a prendere atto delle designazioni effettuate dall’Assemblea. Pur riconoscendo le indubbie capacità artistiche del candidato proposto, egli ritiene infatti che debbano essere valutate le procedure seguite per la sua designazione. In particolare, ritiene che sussistano fondati dubbi di legittimità in ordine alla deliberazione assembleare del 21 dicembre scorso, con specifico riferimento alla partecipazione di un soggetto che non ne avrebbe avuto titolo.

A nome del suo Gruppo, si esprime quindi in senso nettamente contrario alla proposta di nomina governativa.

Il senatore COMPAGNA (UDC) conviene che, fino a quando il Governo non avrà risposto alle numerose interrogazioni presentate in materia, la Commissione non sarà in grado di esprimere un parere favorevole sulla proposta di nomina avanzata dal Governo.

Allo stato, preannuncia pertanto il voto contrario del suo Gruppo.

Anche il senatore FAVARO (FI) si dichiara contrario alla proposta di nomina governativa.

Si associano i senatori BRIGNONE (LP) e BARELLI (FI).

Per dichiarazione di voto, ha indi la parola la senatrice ACCIARINI (DS-U), la quale sottolinea l’esigenza che la SIAE sia messa in condizioni di funzionare. Deplora pertanto il ritardo nella nomina del Presidente, che fra l’altro impedisce altre nomine di rilievo. Nell’esprimere il timore che tale situazione di incertezza finisca per condurre al commissariamento della Società , su cui si esprime in senso nettamente contrario, invita quindi il Parlamento a svolgere il proprio ruolo, evitando di invadere sfere di competenza altrui. Ad esempio, ritiene che la discussione sulla legittimità delle deliberazioni assembleari non competa in alcun modo al Parlamento, atteso che l’ordinamento prevede altre forme di tutela nel caso di presunte illegalità .

Preannuncia conclusivamente il voto favorevole sulla proposta di nomina del Governo.

Il senatore MONTICONE (Mar-DL-U) riconosce la propria difficoltà nell’esprimere un giudizio sulla vicenda in corso. Preannuncia pertanto un voto di astensione.

Si passa quindi alla votazione a scrutinio segreto, alla quale partecipano i senatori: ACCIARINI (DS-U), ASCIUTTI (FI), BARELLI (FI), BEVILACQUA (AN), BRIGNONE (LP), COMPAGNA (UDC), DE RIGO (FI) (in sostituzione del senatore Dell’Utri), FAVARO (FI), Vittoria FRANCO (DS-U), MAFFIOLI (UDC) (in sostituzione del senatore Sudano), MODICA (DS-U), MONTICONE (Mar-DL-U), SAMBIN (FI) (in sostituzione del senatore Gentile), TESSITORE (DS-U) e VALDITARA (AN). La proposta di nomina del signor Migliacci non è approvata, risultando 4 voti favorevoli, 10 contrari e 1 astenuto.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.