Stanca istituisce una commissione per il mercato dei contenuti digitali

“Non è più solo velocità e capacità di trasmissione, ma discontinuità di modelli di comunicazione, informazione, produzione, distribuzione, business e di regole”
“La banda larga sta portando una vera e propria rivoluzione epocale e, al tempo stesso, una sfida di cui pochi nel nostro Paese hanno sinora colto l’essenza e soprattutto le enormi ed ancora inesplorate prospettive. Essa non è solo e semplicemente più velocità e capacità di trasmissione di informazioni, ma rappresenta una drastica discontinuità tecnologica con il passato (come avvenne con il passaggio dall’automobile all’aeroplano) richiedendo, quindi, nuovi modelli non solo di comunicazione e informazione, ma anche di produzione dei contenuti digitali, della loro distribuzione, del nuovo business connesso e persino delle relative regole”.
A svelare lo sconfinato orizzonte che sta delineandosi dietro la larga banda è stato Lucio Stanca, Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie, intervenendo all’Associazione Civita su “Cultura in gioco: le nuove frontiere di musei, didattica e industria culturale nell’era dell’interattività “.
Stanca ha sottolineato che “la vera sfida, quindi, sono i contenuti digitali (l’eContent), una delle colonne della Società dell’Informazione, in quanto le tecnologie digitali stanno trasformando il contesto dei contenuti e del relativo Diritto d’Autore e stanno facendo intravedere un mercato dal potenziale enorme”.
In sostanza, ha spiegato il Ministro, “la capacità e la multimedialità della larga banda consentono di fatto di smaterializzare innumerevoli prodotti che prima avevano una loro fisicità , dal libro al film, dal brano musicale ai beni culturali (musei, istruzione, etc.), creando le prospettive per una nuova industria, determinando una inedita convergenza tra le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione, l’ICT, e i media e l’elettronica di consumo. E, quindi, andando ad aprire la porta a nuovi modelli e, contemporaneamente, ponendo temi di cui industria e politica non possono non tenere conto”.
Proprio per accompagnare, con una politica di lungo periodo, lo sviluppo di questa industria e definire le condizioni di sviluppo del mercato dei contenuti digitali su Internet, il Ministro Stanca già ha promosso la costituzione di una Commissione interministeriale che affronterà anche il delicato tema della proprietà intellettuale in rete.
La frontiera che si delinea tocca molto da vicino anche il nostro Paese: la diffusione della larga banda in Italia lo scorso anno ha avuto una crescita tale da porci al secondo posto in Europa (dietro alla Francia), portandoci dal 7° posto in classifica per numero di linee nel 2002 al 4° del gennaio scorso. Sono ormai più di 5,5 milioni gli utenti della larga banda.
Per l’Italia questa rivoluzione comporta luci ed ombre. Il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie non ha nascosto, ad esempio, il rischio di esclusione per la barriere della lingua (l’80% dei contenuti del Web oggi è prodotto negli USA).
Per le luci, infine, Stanca ha messo in evidenza una delle più rilevanti convenienze: “il nostro petrolio sono la cultura, l’arte e il turismo. Per questo il Comitato dei Ministri per la Società dell’Informazione, in una riunione presieduta dal Presidente Silvio Berlusconi, ha già varato e finanziato un progetto per creare il Portale Turistico Nazionale “Choose Italy” che non solo sarà la vetrina digitale con cui divulgare nel mondo i nostri beni turistici, artistici, monumentali, culturali, ambientali, eno-gastronomici, ma sarà anche punto di accesso unico per le prenotazioni allo scopo di favorire l’espansione dei flussi turistici dall’estero”.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.