Società Consortile Fonografici: aumenta la raccolta dei diritti connessi

Si è tenuta il 9 aprile 2013 l’assemblea di approvazione del bilancio di SCF, che ha confermato un trend positivo nel settore dei diritti connessi grazie alla distribuzione ai consorziati e mandanti di 38,8 milioni di Euro (13,8 milioni in più rispetto al 2011, con un incremento del 55 %).
I dati comunicati dall’ente mostrano un incremento del 29 % negli incassi del broadcasting, del 16 % in quello delle pubbliche utilizzazioni e del 23 % nell’area new media. In totale, il fatturato di SCF si è attestato a 46,9 milioni di Euro (+ 87 %), compresi i ricavi da equo compenso per copia privata.
Sul fronte dei costi si evidenzia una diminuzione del 22,5 % (pari a circa 2 milioni). Secondo i recenti dati IFPI, l’Italia è il dodicesimo mercato mondiale per diritti connessi con una quota del 2 % sul fatturato globale; complessivamente, i diritti connessi rappresentano il 9 % del mercato discografico italiano.
Nell’assemblea straordinaria tenutasi nella stessa giornata, SCF ha anche approvato alcune modifiche statutarie al fine di recepire le previsioni del DPCM 19 dicembre 2012 in materia di requisiti minimi necessari per le società di collecting attive in Italia, che nei prossimi giorni saranno oggetto della segnalazione ai Ministeri competenti per lo svolgimento dell’attività di intermediazione dei diritti connessi.
Fonte: Musica e Dischi

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.