S.I.A.E.: sentenza del Consiglio di Stato manda a casa quattro consiglieri di amministrazione

Venerdì scorso il Consiglio di Stato ha pubblicato la sentenza 7857/04 in merito al ricorso presentato dal Codacons contro una decisione del TAR Lazio di quest’anno, relativa all’andamento della prima assemblea degli associati del 26 giugno 2003. In quell’occasione si era proceduto a eleggere il Presidente della Società e i consiglieri di amministrazione, nonostante che ben 23 membri su 64 avessero abbandonato la riunione, motivando l’azione con un documento presentato al presidente dell’Assemblea, che in quell’occasione era il commissario uscente Prof. Masi.
Il Consiglio di Stato ha accolto le motivazioni del Codacons, respinte in primo grado, annullando le nomine di sei consiglieri, tra cui il Presidente Migliacci.
Nel frattempo però la composizione del Consiglio è cambiata: uscito il consigliere Micalizzi, sostituito dal M° Guariso, e deceduto Antonio Marrapodi, sostituito da Tino Cennamo, la sentenza pare riguardare solamente i quattro consiglieri rimasti Natale, Cugia, Cecchini, e il Presidente Migliacci.
In attesa di conoscere il contenuto della sentenza, ancora non disponibile, le voci di corridoio si sprecano: la più forte dice che la S.I.A.E. verrà commissariata a breve.
Il problema è invece nella rappresentanza legale della Società , nella persona del Presidente, che, quando la sentenza verrà notificata all’ente, verrà a mancare.
Di vero c’è che in attesa della decisione del Ministro Urbani al proposito, rimangono in carica cinque consiglieri, numero sufficiente per proseguire l’attività della Società fino a quando non venga convocata l’Assemblea, che provvederà alla nomina dei nuovi consiglieri e del Presidente.
Ha infatti dichiarato il direttore generale Prof. Profita: “la S.I.A.E. opererà rapidamente per ricostruire la piena funzionalità degli Organi Sociali nel rispetto degli interessi degli Associati e delle norme. Tale iter potrà essere percorso in un tempo tale da non incidere nella normale attività della Società , cui è affidata la tutela del diritto d’autore, fondamento dell’identità culturale del nostro Paese. Le problematiche collegate all’attuale circostanza non potranno in alcun modo alterare l’equilibrio e l’integrità dell’Ente”.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.