S.I.A.E.: partono le azioni legali contro lettere diffamatorie

Con un comunicato, la S.I.A.E. ha annunciato provvedimenti di natura legale contro la circolazione di lettere e comunicazioni diffamatorie sull’operato dei vertici gestionali dell’Ente, che violano le norme di legge sul diritto di critica e di cronaca, superandone i limiti con affermazioni false o inesatte o devianti, o lesive del diritto della personalità .
Di fronte a queste affermazioni, i vertici gestionali della S.I.A.E., pur nel rispetto del diritto altrui di manifestare critiche ed opinioni, hanno dato mandato ad alcuni legali per tutelare la loro reputazione ed il loro onore e, comunque, per ristabilire la verità dei fatti, secondo le procedure previste dalla legge.
I fatti si riferiscono alle ultime decisioni in materia di ripartizione dei diritti musicali. Per ripartire gli ingenti proventi che derivano dalle manifestazioni da ballo con musica registrata (discoteche, discopub…) fino ad oggi si è utilizzato un sistema di campionamento così composto: a) per il 50%, rilevazioni effettuate (tramite registrazione in modo palese delle musiche diffuse) da un incaricato S.I.A.E. in collaborazione con i DJ; b) per il restante 50%, un 1/5 di programmi musicali scelto con un metodo statistico idoneo a garantire una soluzione assolutamente neutrale.
Questo sistema aveva prodotto criticità e malcontento nella base associativa perché generava un’altissima percentuale di musica non identificata, pari a vari milioni di Euro all’anno. Inoltre, in presenza di rilevazioni palesi, si poteva avere un altro effetto negativo: il DJ sapendo che le composizioni registrate sarebbero finite nel campione (entrando, quindi, nella ripartizione) avrebbe potuto utilizzare, per quella volta, brani del tutto diversi da quelli comunemente usati.
Perciò, su proposta unanime della Commissione Musica (rappresentativa degli autori e degli editori) il Consiglio di Amministrazione ha deciso che il campionamento venisse effettuato in forma non più palese, ma riservata, senza quindi che si potessero “pilotare” i brani in occasione della rilevazione dell’ incaricato S.I.A.E.
A questo punto, era fondamentale che l’incaricato S.I.A.E. potesse registrare segretamente e al meglio, i brani diffusi e – per garantire il riconoscimento dei brani stessi – risultava necessario dotarsi dei più efficaci sistemi di registrazione, che oggi si basano su algoritmi digitali.
La S.I.A.E. dopo aver valutato le varie proposte di aziende del settore, ha scelto la Knowmark, già attiva nel monitoraggio radiofonico, che ha presentato la miglior offerta sia in termini economici che tecnologici. Le registrazioni, che saranno come sempre effettuate da personale della S.I.A.E. e non affidate all’esterno come erroneamente affermato da qualcuno, avverranno dunque in forma segreta col risultato della maggiore attendibilità dei dati ricavati, a tutto vantaggio degli autori delle musiche realmente diffuse.
A breve, tutti gli associati e produttori fonografici, saranno coinvolti per la costituzione di una completa banca dati di supporti sonori.
L’intero procedimento ha avuto la piena approvazione del Ministero vigilante sulla S.I.A.E., che più volte aveva sollecitato l’adozione di sistemi di riconoscimento informatico. Tutto ciò, contrariamente a quanto affermato da alcuni, costituisce un miglioramento dei servizi, utilizzando mezzi di rilevazione tecnologicamente più avanzati e neutrali, in grado di assicurare a ciascuno i diritti effettivamente e realmente maturati.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.