S.I.A.E.: nuova interrogazione, la questione trattata al Consiglio dei Ministri di venerdì scorso

Riportiamo il testo di una nuova interrogazione a risposta scritta presentata in Senato lo scorso 17 marzo.

Legislatura 14º – Aula – Resoconto stenografico della seduta n. 766 del 17/03/2005
“COMPAGNA (UDC) – Al Ministro per i beni e le attività culturali – Premesso che:
in base al decreto legislativo n. 419/1999 il Ministero per i beni e le attività culturali è titolare della vigilanza sulla SIAE;
con l’ormai nota sentenza del Consiglio di Stato n. 7857/2004 è stata annullata la deliberazione dell’Assemblea della SIAE svoltasi il 26 giugno 2003 con la quale furono designati il Presidente e i componenti del Consiglio di Amministrazione;
la SIAE è attualmente retta da un Consiglio di Amministrazione composto da 5 membri su 9, di cui 3 di nomina ministeriale e 2 di designazione assembleare, e da un sostituto del Presidente, designato il 10 dicembre 2004 dai predetti 5 consiglieri;
sia il Presidente che il Consiglio di Amministrazione nella sua integrità sono organi entrambi indispensabili per il funzionamento dell’Ente;
in base al decreto legislativo n. 419/1999 i componenti del Consiglio di Amministrazione della SIAE devono essere nominati “con decreto del Ministro vigilante, tra esperti di amministrazione o dei settori di attività dell’ente, con esclusione di rappresentanti del Ministero vigilante o di altre amministrazioni pubbliche, di organizzazioni imprenditoriali e sindacali e di altri enti esponenziali”;
lo statuto della SIAE prevede che “il presidente, ferma la designazione della assemblea, è nominato ai sensi dell’art. 3 della legge 23 agosto 1988, n. 400″;
l’articolo 9 dello Statuto prevede che in caso di assenza o impedimento del Presidente, questi è sostituito da un membro elettivo del Consiglio di Amministrazione, nominato dal consiglio stesso nella prima adunanza,
si chiede di sapere:
se risulti corrisponda al vero che il Collegio dei revisori della SIAE avrebbe eccepito l’illegittimità delle delibere assunte dal Consiglio di Amministrazione nelle riunioni dell’8 febbraio 2005 e 9 marzo 2005, a causa della presenza di 4 consiglieri sui 5 attualmente in carica, e del fatto che parecchie di queste delibere eccedessero l’ordinaria amministrazione;
se risulti corrisponda al vero che, invece, sulla base degli orientamenti dell’Amministrazione vigilante, le delibere adottate dal Consiglio di Amministrazione andrebbero considerate validamente e legittimamente assunte in quanto adottate, coerentemente alle disposizioni di cui all’art. 2388 del codice civile, alla presenza della maggioranza degli amministratori in carica e con il voto favorevole di tutti i presenti;
se così fosse, quali dei due orientamenti diametralmente opposti sia da ritenere più conforme alle disposizioni normative vigenti e, qualora fosse errato il parere del Collegio dei revisori, quali misure si intenda adottare per garantire che le funzioni previste a presidio della legalità siano esercitate da un organo composto da soggetti competenti che non si prestino agli interessi strumentali di parte che sinora, ove confermato, avrebbero determinato la profonda illegittimità dei provvedimenti adottati dal Consiglio di Amministrazione guidato dal presidente designato;
se risulti corrisponda al vero che il bilancio della SIAE presenta un disavanzo pari a più di 4 milioni di euro per la gestione dei servizi, in evidente violazione dell’art. 7, comma 6, del decreto legislativo n. 419 del 1999 e dell’art. 1, comma 2, lettera g) dello Statuto, in base al quale la SIAE deve assicurare l’equilibrio finanziario sia nella gestione del diritto d’autore sia in quella dei servizi;
con quali misure il Governo ritenga di poter assicurare la prevalenza dell’interesse generale affidato alla tutela della SIAE su quello esclusivamente particolare.”

Il Consiglio dei Ministri di venerdì scorso (18 marzo) ha trattato la questione: ecco l’estratto del verbale

“Successivamente, il Consiglio ha ascoltato una relazione del Ministro per i beni e le attività culturali sulla situazione della SIAE, con particolare riguardo al procedimento di nomina del Presidente designato, Maestro Franco Migliacci, dopo che tale designazione era stata sottoposta al vaglio delle competenti Commissioni parlamentari. Con l’occasione il Ministro vigilante ha illustrato ai colleghi un dettagliato bilancio di quanto è risultato dalle previste attività di vigilanza.”

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.