S.I.A.E.: Giovanardi parla di commissariamento

La notizia è di qualche giorno fa, e riguarda le dichiarazione del ministro per i rapporti con il Parlamento Carlo Giovanardi, che, rispondendo a una interrogazione del deputato dell’Udc Emerenzio Barbieri, ha affermato che l’atteggiamento del governo sull’eventuale commissariamento della S.I.A.E. dipenderà anche dalle decisioni della stessa S.I.A.E. in materia di pagamento dei diritti d’autore delle discoteche, e che è necessaria una parità di trattamento nei confronti delle discoteche che devono versare i diritti, indipendentemente dall’associazione di categoria a cui appartengono.
“Nel settore delle discoteche e delle sale da ballo – ha spiegato Giovanardi -avvengono da tempo accordi tra la S.I.A.E. e le associazioni sindacali maggiormente rappresentative, Silb per esempio, per disciplinare in modo convenzionale, con la condivisione da parte degli stessi operatori, trattamenti normativi tariffari e per l’applicazione e riscossione dei compensi per il diritto d’autore”. “È in corso, per esempio – ha proseguito Giovanardi – una convenzione con il Fipe Silb, aderente alla Confcommercio, e la Fiepet confesercenti, che rappresentano a tutt’oggi la maggior parte delle imprese associate. Ma è nata una terza impresa, ‘Assointrattenimento’ presso Confindustria, che si è costituita il 25 novembre 2003, e che da mesi aspetta questo riconoscimento. A questo punto è nato un problema molto serio, perché ci dovrebbe essere per obbligo costituzionale una parità di trattamento e di condizioni, ma in realtà la S.I.A.E. ritiene di dover applicare alla nuova associazione un meccanismo tale per cui gli sconti effettuati ad essa sono di gran lunga minori rispetti a quelli che vengono effettuati alle altre associazioni”.
“Per intenderci, se un imprenditore lascia una di queste associazioni e aderisce ad Assointrattenimento “non gode degli sconti praticati alle altre associazioni già esistenti, ma deve pagare di più”, ha proseguito Giovanardi, “la S.I.A.E. dice: ‘i nuovi associati delle nuove associazioni pagheranno di meno quando la nuova associazione avrà aumentato il numero dei suoi aderenti, arrivando al totale degli aderenti che hanno le altre’. C’è una risposta facile a questo tipo di discriminazione, cioè che una nuova associazione non potrà mai aumentare gli aderenti se le condizioni che la S.I.A.E. gli pratica sono punitive rispetto a quelle praticate alle altre associazioni già esistenti. Ma poiché qui stiamo trattando di un ente pubblico, anche su base associativa, e le musiche sono le stesse che hanno il diritto d’autore, non si capisce perché debba costare di più o di meno suonare brani d’autore in una discoteca o in un’impresa, associate a una piuttosto che a un’altra sigla sindacale. Quindi, il Governo ritiene che si debba davvero assicurare parita’ di trattamento a tutte le imprese, a prescindere dall’associazione cui queste intendono liberamente aderire”.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.