S.I.A.E.: campagna per la regolarizzazione dei diritti d’autore per le piccole web tv

In questi giorni le web tv italiane stanno ricevendo dalla SIAE lettere con le quale si offrono condizioni di favore per rendere legittimi gli usi di musica di commento nei loro palinsesti. Questa campagna segue la messa a punto di una licenza che tiene conto dell’evoluzione dei servizi audiovisivi via web e, in particolare, della natura e delle caratteristiche delle web tv informative, tematiche e generaliste. La licenza è stata elaborata sentendo gli ambienti interessati. Le nuove condizioni sono state negoziate anche con la Federazione dei Media digitali indipendenti FEMI.
In precedenza il settore era regolato da due contratti, uno relativo ai servizi di flusso (AWTV) e il secondo relativo ai servizi on demand (VoD), per cui molti operatori dovevano ottenere due diverse licenze. L’evoluzione della rete ha suggerito di unificare i due modelli con un’unica tariffa, inferiore alle due precedenti, risalenti al 2006, le quali per altro ” quando erano in vigore -non sono mai state contestate.
In aggiunta, la licenza ora proposta agli operatori contiene una nuova tipologia, la web tv personale con compensi forfetari di 600 euro all’anno. In questo modo si vogliono facilitare quelle iniziative di base, di strada o di quartiere e simili, che muovano i primi passi nell’informazione via web.
Sono previste tariffe agevolate anche per le web TV a carattere informativo e culturale, e per le web Tv istituzionali, mentre per le web TV generaliste il riferimento necessario è quello delle TV locali, poiché per queste è evidente la tendenziale o già attuale concorrenza tra il web e la diffusione via etere.
La licenza viene rilasciata on”line attraverso il sito SIAE .
Dopo la messa a punto, completata a luglio 2012, la SIAE ha condotto controlli sulla rete per individuare caso per caso le web tv che fanno uso di musica. Conviene qui ricordare che l’obbligo di rispettare i diritti degli autori non è condizionato dalla richiesta della SIAE; al contrario, sono previste pene pecuniarie e detentive per coloro che utilizzino le opere protette senza una preventiva autorizzazione.
La campagna per la regolarizzazione dei diritti d’autore serve quindi in primo luogo ad evitare il ricorso ai pesanti mezzi sanzionatori che pure la legge prevede. In rete, infatti, valgono le stesse regole che valgono nel mondo fisico e la violazione dei diritti d’autore è un reato. Non fanno eccezione i servizi gratuiti.
Rinunciando a sanzioni e denunce, la SIAE vuole continuare il dialogo già avviato e dare un’impronta costruttiva al rapporto tra diritto d’autore e web, senza le contrapposizioni strumentali ” che a qualcuno fa comodo fomentare ” visto che il diritto d’autore esiste a baluardo anche di informazione e cultura.
Fonte: www.siae.it

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.