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S.I.A.E., 125 anni di attività

Grazie alla volontà e lungimiranza di intellettuali e artisti come Verdi, De Sanctis, Verga, Carducci, Ricordi, Lombroso ed altri ancora nasceva esattamente 125 anni fa la “Società per la tutela della proprietà letteraria ed artistica”, precisamente il 23 aprile 1882 in un palazzo del centro della vecchia Milano, il palazzo Ponti in via Brera n. 19. Fu una vera e propria assemblea costituente del mondo intellettuale dell’epoca in cui erano rappresentati scrittori, musicisti, commediografi, editori. Era presieduta da Cesare Cantù al quale venne conferita la carica di presidente onorario.
Allora come oggi, la S.I.A.E. si pone in difesa ed a tutela del diritto d’autore. I primi anni vennero spesi in un intenso lavoro di propaganda su riviste e giornali, in conferenze e riunioni per sensibilizzare l’opinione pubblica sui principi giuridici e morali della protezione delle creazioni artistiche. Successivamente dal 1896 al 1926 la Società da sodalizio a carattere culturale si trasformò in una organizzazione, operante in campo economico e sviluppò la sua funzione di agenzia intermediaria dei diritti d’autore.
Nella primavera del 1926 la Società trasferì i suoi uffici da Milano a Roma, in Via del Gesù, nel vecchio palazzo Guglielmi.
Nel 1927 la Società assunse il nome di “Società Italiana degli Autori ed Editori”.
Nel 1941 la legge n. 633, nel definire la natura di ente pubblico della S.I.A.E., le riconobbe in via esclusiva l’attività di intermediazione per l’esercizio dei diritti di pubblica rappresentazione, esecuzione, registrazione e radiodiffusione delle musicali, teatrali e letterarie.
Il decreto legislativo n.419, di riordinamento degli enti pubblici (approvato il 29 ottobre del 1999, in attuazione dell’art.14 della legge n.59 – cosiddetta legge Bassanini), definisce oggi la Società Italiana degli Autori ed Editori come Ente pubblico a base associativa.