Riforma dell’editoria: l’AIE audita ieri dal sottosegretario Levi

Salvaguardia e potenziamento delle provvidenze dell’editoria, ripristino del credito d’imposta sugli acquisti di carta, parificazione del trattamento IVA di libri e periodici, promozione della lettura e più in generale sostegno della domanda di prodotti editoriali: sono solo alcune delle richieste per il futuro del libro avanzate ieri dal direttore dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ivan Cecchini nel corso dell’audizione dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria Ricardo Franco Levi e dalla Commissione presieduta da Enzo Cheli in vista della riforma delle leggi dell’editoria.
Un’audizione che segue le risposte al questionario proposto dal sottosegretario Levi come forma di consultazione tra tutti gli operatori del settore sulla legge di riforma: “E’ necessario – ha chiarito Cecchini ” che questa volta, dopo due leggi sull’editoria, al settore librario e a quello dell’editoria digitale sia riconosciuta una chiara e specifica attenzione nell’ambito della discussione aperta. E’ positivo che in questa occasione ci siano state fornite assicurazioni sulla non discriminazione dei prodotti librari rispetto agli altri”.
Gli editori hanno chiesto in particolare “sostegno all’offerta editoriale, privilegiando tra gli strumenti possibili quello del credito d’imposta perché più neutrale in rapporto alle diverse tipologie di imprese editoriali e più efficiente in termini di costi burocratici, sia per le imprese che per le Amministrazioni”. In questo quadro “il sostegno ” ha proseguito l’AIE – potrà comprendere il ripristino del credito d’imposta sulla carta ed essere utilizzato come strumento per favorire gli investimenti per l’innovazione e l’internazionalizzazione delle imprese. Può inoltre essere utile per consentire una continuità negli interventi sulle tariffe postali laddove non sia possibile continuare il sistema attuale in ragione della normativa comunitaria”.
AIE ha avanzato inoltre la richiesta di “parificazione del trattamento IVA di libri e periodici”, avviando a livello comunitario iniziative volte “anche a consentire di estendere ai prodotti editoriali digitali (on line e off line) il trattamento IVA previsto per i libri e per i periodici”.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.