Quattro candele per Creative Commons

Lo scorso 16 dicembre Creative Commons ha celebrato in tutto il mondo il quarto anno dalla sua fondazione.
L’ente non profit americano, nato per proporre un insieme di licenze standardizzate per l’utilizzazione e la circolazione delle opere dell’ingegno, a condizioni uniformi e con permessi di utilizzo di ampiezza scelta dal titolare dei diritti esclusivi, porta così avanti e in modo costruttivo le riflessioni e alcune critiche sui grandi temi del diritto diritto d’autore (pubblico dominio, durata dei diritti, scopo delle norme di diritto d’autore, accesso alla conoscenza e all’arte, etc.).
Nato, similmente al vicino eppure così diverso movimento del software libero, in ambienti accademici americani, nei suoi primi quattro anni di vita Creative Commons ha posto particolare attenzione al difficile lavoro di rendere il più compatibile con le peculiarità di ogni legislazione nazionale ciascuna licenza (attualmente sono 34 i paesi che dispongono di una licenza ad hoc, Italia compresa, il che, naturalmente, non impedisce al titolare di diritti esclusivi di utilizzare la licenza generica americana).
I dati sull’incremento delle opere rilasciate sotto una delle diverse licenze Creative Commons fanno riflettere. Nel primo anno di vita dell’ente le opere rilasciate erano 1.000.000, al secondo anno 12.000.000 per poi salire a circa 40.000.000 al terzo anno e arrivare a 150.000.000 oggi: queste le indicazioni del motore di ricerca Google, facilitato da un intelligente sistema di metadati associato a ogni licenza scelta e in grado di permettere una rapida individuazione e reperibilità dell’opera e una conseguente maggiore visibilità .
La scelta di una delle licenze Creative Commons deve essere molto bene ponderata e viene dettata dalle aspirazioni del titolare di diritti esclusivi.
Va comunque notato che il percorso seguito da Creative Commons è interessante, in particolar modo per lo sforzo di tener conto dell’evoluzione tecnologica e dell’utilizzo in massa della rete e degli strumenti informatici.
Buon compleanno Creative Commons!
Links:
Creative Commons
Creative Commons Italia

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.