Presentato l’Annuario dello Spettacolo Siae 2011

Il 4 luglio a Roma, presso il Museo teatrale Siae del Burcardo, è stato presentato dal Direttore della Divisione Servizi della SIAE Marina Landi, l’Annuario dello Spettacolo SIAE del 2011. Nicola Borrelli, Direttore Generale per il Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha presentato il nuovo progetto del Mibac, in collaborazione con la SIAE, Panoramaspettacolo”.
La crisi economica che ha investito il nostro Paese ha modificato sia la domanda che l’offerta di eventi spettacolistici. In una fase di riduzione generale dei consumi, tuttavia, gli italiani non hanno rinunciato a svagarsi. Da un attento studio degli oltre 4 milioni di spettacoli censiti dalla Siae si può evidenziare che sono diminuite la spesa al botteghino (- 0,98%) e la spesa del pubblico (-1,90%), ma è aumentato il volume d’affari (+2,08%), grazie ad alcune voci positive riferibili a sponsorizzazioni, pubblicità , riprese televisive e finanziamenti.

Gli ingressi agli spettacoli
Il numero dei titoli esitati (oltre 243 milioni di ingressi) segna, nel complesso, una flessione (-2,25) rispetto al 2010, su cui hanno inciso soprattutto la diminuzione dei biglietti rilasciati nei comparti relativi a: cinema (-7,02%, equivalente a -8 milioni di biglietti venduti), attività teatrale (-2,31%), ballo e concertini (-2,09%). Sono aumentati invece i biglietti venduti per i concerti (+4,30%), per lo sport (+2,89%), per le attrazioni dello spettacolo viaggiante (+17,63%), per le mostre ed esposizioni (+2,52%) e per le attività con pluralità di generi (+2,59%).

La spesa al botteghino
La spesa relativa all’acquisto di biglietti e abbonamenti (2 miliardi e 347 milioni di euro) è in lieve flessione (-0,98%) rispetto all’anno precedente, con segni negativi per il cinema (-9,78%) – che resta sempre il settore con la maggiore spesa al botteghino in valore assoluto ( 697 milioni di euro) – per l’attività teatrale (-4,73%), per l’attività di ballo e concertini (-0,77%) e per le attività con pluralità di generi (-10,49%). Segni positivi invece per: concerti (+4,63%), sport (+4,19%), attrazioni dello spettacolo viaggiante (+18,81%) e mostre ed esposizioni (+12,70%).

La spesa del pubblico
Maggiore flessione (-1,90%) si registra nella spesa complessiva del pubblico (circa 3 miliardi e 898 milioni di euro). Al primo posto per il maggior valore assoluto della spesa è il settore del ballo e concertini con oltre un miliardo di euro, che è comunque in flessione rispetto al 2010 (-6,05%). Altre tendenze negative si registrano anche nel cinema (-11,58%) e nell’attività teatrale (-4,29%). Andamento positivo per: concerti (+1,06%), sport (+0,76%), attrazioni dello spettacolo viaggiante (+9,60%), mostre ed esposizioni (+25,05%) e attività con pluralità di generi (+1,24%).

Il numero di spettacoli
Il numero di spettacoli registra una diminuzione pari a -1,84%, con sensibili contrazioni nei comparti relativi a: attività teatrale -3,10%; attività concertistica -2,89%; sport -3,88%; attività di ballo e concertini -6,08%; spettacolo viaggiante -13,21% e mostre ed esposizioni -7,13%. Se il calo generale dell’offerta di spettacoli potrebbe essere indice della “cautela” da parte degli organizzatori – stante la generale riduzione dei consumi – nel proporre nuovi spettacoli, la crescita, in controtendenza, dell’offerta di spettacoli cinematografici (+2,12%) potrebbe essere invece motivata dal costo più contenuto della proiezione cinematografica rispetto all’allestimento di altri generi di spettacoli.

Il volume d’affari
Il volume d’affari (5 miliardi e 700 milioni di euro) è l’unico indicatore economico del consumo di spettacolo in aumento nel 2011 (+ 2,08%). Il settore più ricco è lo sport con 2 miliardi e 115 milioni di euro, cifra che segna un incremento del 4,03%. Rispetto al 2010 variazioni positive si registrano nei concerti (+2,37%), nelle attrazioni dello spettacolo viaggiante (+14,64%), nelle mostre ed esposizioni (+24,53%) e nelle attività con pluralità di generi (+6,75%). In flessione il cinema (-9,59%), l’attività teatrale (-2,74%) e l’attività di ballo e concertini (-0,36%).
I singoli settori dello spettacolo
Il cinema
Il settore cinematografico, pur presentando molti segni negativi – dagli ingressi (-7,02%) alla spesa al botteghino (-9,78%), fino alla spesa complessiva del pubblico (-11,58%) e al volume d’affari (-9,59%) – sembra essere sostanzialmente tornato ai livelli del 2009, cioè prima che il cosiddetto effetto 3D determinasse, nel corso del 2010, una forte spinta propulsiva della domanda del pubblico (120 milioni di biglietti venduti). Nel 2011 ci si è fermati a 112 milioni di biglietti venduti.

L’attività teatrale
L’attività teatrale lamenta una flessione in tutti gli indicatori relativi al consumo di spettacoli da parte del pubblico: l’offerta di spettacoli segna un -3,10%, gli ingressi -2,31%, la spesa al botteghino -4,73%, la spesa del pubblico -4,29% e il volume d’affari -2,74%. In particolare sono diminuiti gli ingressi agli spettacoli di prosa (-2,3%), che rappresentano oltre la metà di tutto il comparto teatrale (14,3 milioni di biglietti venduti su un totale di 22,3 milioni di ingressi), alle commedie musicali (-5,84%), agli spettacoli lirici (-1%) e di arte varia (-9%).

I concerti
In questo settore, alla flessione verificatasi nell’offerta di spettacoli (-2,89%) fa riscontro la tendenza positiva registrata nel numero di biglietti venduti (+4,30%) e negli indicatori economici: +4,63% per la spesa al botteghino, +1,06% per la spesa del pubblico, +2,37% per il volume d’affari. E’ aumentato in particolare il pubblico dei concerti di musica leggera (+5,9% con 7,7 milioni di biglietti venduti), che rappresentano il 50,7% di tutta l’attività concertistica. Gli ingressi ai concerti di musica classica registrano un +2,36%, mentre sono in calo quelli relativi ai concerti di musica jazz (-4,57%).

Lo Sport
Nello sport diminuisce l’offerta di spettacoli (-3,88%), mentre sono in crescita gli altri indicatori: ingressi +2,89%; spesa al botteghino +4,19%; spesa del pubblico +0,76%; volume d’affari +4,03%. Su un totale di 28,3 milioni di biglietti venduti per tutte le attività sportive, 22,6 milioni (+1,7%) riguardano il calcio. Il maggior aumento in termini di incidenza percentuale (+14,9%) si riscontra nei biglietti venduti per gli sport individuali, quali ad esempio atletica, tennis, motociclismo, concorsi ippici, ecc. (1,5 milioni).

Attività di ballo e concertini
Il settore del ballo e concertini presenta tutti segni negativi: spettacoli -6,06%; ingressi -2,09%; spesa al botteghino -0,77%; spesa del pubblico -6,05% e volume d’affari -0,36%.

Attrazioni dello spettacolo viaggiante
Nelle attrazioni dello spettacolo viaggiante si registra una evidente crescita di valori dal lato della domanda, mentre è in flessione l’offerta di spettacoli. Gli indicatori del settore rilevano: numero di spettacoli -13,21%; ingressi +17,63%; spesa al botteghino +18,81%; spesa del pubblico +9,60% e volume d’affari +14,64%.

Mostre ed esposizioni
Alla diminuzione del numero di spettacoli (-7,13%) fa riscontro l’aumento registrato nel numero di biglietti venduti (+2,52%) e in tutti gli indicatori economici: spesa al botteghino +12,70%; spesa del pubblico +25,05%, volume d’affari +24,53%.

Attività con pluralità di generi
Il settore delle attività caratterizzate da una pluralità di generi di spettacolo (es. sagre, feste all’aperto ecc.) presenta segni positivi relativi all’offerta di spettacoli (+0,57%), agli ingressi (+2,59%), alla spesa del pubblico (+1,24%) e al volume d’affari (+6,75%); segno negativo per la spesa al botteghino (- 10,49%).

Gli spettacoli top
Il film che ha incassato di più nel 2011 è “Che bella giornata” di Checco Zalone, lo spettacolo teatrale “Mamma mia”, il concerto quello di Ligabue a Campovolo del 16 luglio, l’opera “Aida” all’Arena di Verona e per i libri nella classifica di quelli più stampati, “Tre atti e due tempi” fa raggiungere a Giorgio Faletti la vetta del maggior numero di contrassegni SIAE rilasciati.

Dove si spende di più
La Lombardia è la regione dove si spende di più per il cinema, le attività teatrali, i concerti, lo sport, il ballo e i “concertini”. Al Veneto le altre tre spese al top: per parchi da divertimento, mostre e attività con pluralità di generi. Se invece diamo uno sguardo alle città , Roma è la città dove si spende di più per cinema, concerti, parchi da divertimento e mostre, mentre Milano ha la maggiore spesa per il teatro, lo sport, il ballo e i concertini.”

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.