Più Libri più liberi: l’ombra del segno meno sul mercato del libro in Italia

Rallenta ancora ” anche se manca l’effetto-Natale – il mercato del libro in questo 2011. E scende l’ombra del segno meno sul settore, fino ad oggi relativamente meno toccato dalla contrazione generalizzata dei consumi: a fine ottobre si registra infatti un -0,7% sul totale del mercato (pari a -7,1 milioni di euro di spesa in meno). Va meglio solo per librerie e internet, che registrano un +0,1%.
E’ quanto emerge dai primi dati NielsenBookScan che saranno presentati a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria, nell’ambito dell’appuntamento organizzato da AIE Dall’autore al lettore: modelli distributivi a confronto, in programma il 7 dicembre alle 15 nella sala Smeraldo del Palazzo dei Congressi dell’EUR.
I dati, che si riferiscono ai soli canali trade di varia adulti e ragazzi (librerie, indipendenti e di catena, librerie on-line e vendite nella Gdo), fanno intravedere come anche il settore del libro inizi a risentire della minore capacità di spesa delle famiglie italiane. Anche quelle dei lettori più o meno abituali, che sappiamo essere a reddito maggiore e a più alto tasso d’istruzione, residenti nelle aree affluenti del Paese.
In questo contesto diventa ancor più importante sviluppare interventi volti al rafforzamento delle infrastrutture della lettura (biblioteche e librerie), ma anche migliorare efficienza ed efficacia distributiva. La distribuzione è, e resta, il problema centrale della piccola e media editoria. La loro quota di mercato nei canali trade ” quelli attraverso i quali la gran parte degli italiani si procura i libri da leggere – è aumentata in questi anni (ma sarà ancora così nel 2011′). Malgrado ciò resta il principale fattore di criticità del settore, nei canali tradizionali e nei nuovi canali on-line. Visibilità , tempi di presenza a banco e scaffale, costo del distribuito, impegni finanziari: questi sono i problemi che i piccoli editori incontrano quotidianamente. La distribuzione” assume anche altri aspetti: ci si deve confrontare con la distribuzione legata al digitale, e ai nuovi player internazionali, con sistemi d’offerta (e modelli di business) che dal libro (di carta) arrivano all’e-book, all’e-reader, quando essi stessi non diventano editori fino ad offrire agli autori la possibilità di autopubblicarsi i loro e-book.
Su questi temi interverranno in due tavole rotonde unite dal filo rosso di “come cambia la distribuzione” e moderati da Giovanni Peresson di AIE, Andrea Angiolini (Il Mulino), Chiara de Servi (Google Italia), Alberto Galla (ALI, Associazione Librai Italiani), Diego Guida (Guida Editore), Enrico Iacometti (AIE, Associazione Italiana Editori), Monica Manzotti (Nielsen), Marco Polillo (AIE, Associazione Italiana Editori). “

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.