Più Libri più liberi: il 9 dicembre la presentazione del progetto LIA, Libri Italiani Accessibili

Leggono più (molto di più) della media nazionale. Usano strumenti tecnologici e sistemi software in modo diffuso. Sono i non vedenti e gli ipovedenti come emergono da un’indagine condotta per conto dell’Associazione Italiana Editori (AIE), in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, dall’Università Bicocca di Milano all’interno del progetto LIA (Libri Italiani Accessibili), che ha come obiettivo quello di mettere a disposizione di questa parte della popolazione libri resi accessibili attraverso le diverse tecnologie (pc ma anche tablet ed e-reader) di cui sono dotati in particolare nelle fasce più giovani. I principali dati della ricerca, condotta su un campione di 1.505 persone (la più estesa mai condotta tra i Paesi Europei), con la collaborazione della CNUDD (Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati per la Disabilità ), verranno presentati in occasione di una tavola rotonda organizzata da AIE dal titolo Quando il libro diventa accessibile, in programma a Più libri più liberi per venerdì 9 dicembre alle 10.45-12.00 nella Sala Smeraldo del Palazzo dei Congressi dell’EUR a Roma. Interverranno Flavia Cristiano (direttrice Centro per il Libro – Ministero per i beni e le attività culturali), Cristina Mussinelli (responsabile e coordinatrice del Progetto LIA in AIE), Orlando Paladino (Segretario Generale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e Marco Polillo (Presidente dell’Associazione Italiana Editori).
L’incontro permetterà di fare il punto anche sullo sviluppo del progetto LIA, che accanto all’esame della “domanda” di lettura espressa dalla popolazione di non vedenti e ipovedenti italiani ha preso in esame (attraverso una collaborazione con l’Istituto F. Cavazza di Bologna) anche l’accessibilità dei software e dei device su cui poi si dovrà accedere alle pagine dei libri (non è infatti sufficiente che i libri siano accessibili, ma devono essere compatibili e accessibili anche gli strumenti e i software che ne permettono la lettura). Obiettivo è rendere disponibili a inizio 2013 tremila titoli di narrativa e saggistica, di cui 2.000 di autori italiani, 500 di autori stranieri e 500 da realizzarsi ad hoc su richiesta dei potenziali utenti. Il progetto, tra i più avanzati a livello internazionale, è finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, all’interno del “Fondo in favore dell’editoria per ipovedenti e non vedenti”.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.