Passa la Cirielli: polemiche e preoccupazioni

Non poche preoccupazioni sta destando, anche a livello internazionale, l’approvazione della cosiddetta legge Cirielli che modifica i termini di prescrizione dei alcuni reati e l’aggravamento delle pene per i recidivi.
Secondo l’approvata legge (manca solo la firma del Presidente della Repubblica) il reato si prescrive trascorso un tempo pari alla massima pena comminabile per lo stesso, senza che entro questo lasso di tempo si sia giunti a un giudizio definitivo.
In alcuni casi tale termine è stato ulteriormente diminuito.
La legge, che non ha mancato di suscitare aspre polemiche sin dalla sua prima esposizione, aveva già destato le preoccupazioni di FIMI in merito alla possibilità che la legge mettesse a repentaglio le azioni legali poste in essere contro coloro i quali violano le disposizioni in materia di diritto di autore.
Ora è MPAA l’associazione che agisce in rappresentanza dei produttori cinematografici statunitensi, cui si sono unite l’industria discografica rappresentate da RIAA, l’editoria e le aziende produttrici di software rappresentate da BSA, a inviare una nota di protesta all’ambasciatore italiano negli USA.
La nota ha definito la legge un errore che potrebbe far sì che restino impuniti i reati relativi alla violazione della proprietà intellettuale creando un ulteriore incentivo alla loro perpetrazione in forma sempre più organizzata.

La redazione (Raimondo Bellantoni)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.