Paoli: il compenso per copia privata non sia a carico del consumatore

In un articolo a firma di Francesca Basso, pubblicato sul “Corriere della Sera“, il Presidente della Siae Gino Paoli fa alcune considerazioni sul compenso per copia privata e sulle polemiche sollevate dalla revisione delle tariffe prevista per legge. “La battaglia di Confindustria Digitale – ha dichiarato Gino Paoli – punta a proteggere le multinazionali, che spesso non pagano nemmeno tutte le tasse in Italia e che di certo non producono qui”.
Il Presidente della Siae ribadisce che il compenso per copia privata non è una tassa, ma la remunerazione del lavoro degli autori: “Si tratta di un compenso in cambio della possibilità di effettuare una copia personale di registrazioni, tutelate dal diritto d’autore”. Compenso che, continua il Presidente Paoli, “non deve essere a carico di chi acquista… ma del produttore, che riceve un beneficio dal poter contenere sul proprio supporto un prodotto autorale come una canzone o un film”.
Fonte: www.siae.it
 

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.