Oltre 150 artisti italiani lanciano un appello al governo per abbassare l’IVA sui CD

Con una lettera aperta pubblicata oggi a tutta pagina su due quotidiani, oltre 150 artisti italiani, rappresentativi di tutti i generi musicali, dalla classica, alla musica popolare, al rock, ecc. hanno lanciato un appello al Presidente del Consiglio, Berlusconi, ed ai ministri dell’economia e dei beni culturali Tremonti e Urbani, affinché la finanziaria in discussione al Parlamento preveda un emendamento per ridurre l’IVA sui dischi, oggi al 20%, un’aliquota tra le più elevate nell’Unione Europea.
Le normativa sull’IVA consente oggi ad uno Stato membro dell’UE di intervenire prevedendo un’aliquota temporanea in attesa che l’Unione Europea modifichi la normativa prevedendo un’aliquota ridotta per i CD simile a quella in vigore per il libri (in Italia al 4%).
In poco più di dieci anni l’IVA in Italia è raddoppiata (l’ultimo balzo dal 16% al 20% è avvenuto nel 1997).
La situazione di crisi del mercato italiano, che nel 2001 ha perso quasi il 10% proseguendo in una discesa iniziata nel 1999 e che in tre anni ha portato alla scomparsa di quasi dieci milioni di pezzi, rischia di compromettere lo sviluppo della musica in Italia, un settore che offre lavoro ad un indotto di oltre 115 mila persone. L’appello lanciato dagli artisti al Presidente del Consiglio giunge in un momento fondamentale per la programmazione economica del Paese, la discussione sulla prossima finanziaria.

Il testo della lettera e l’elenco degli artisti firmatari

APPELLO DEGLI ARTISTI ITALIANI PER LA RIDUZIONE DELL’IVA SUI DISCHI

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
SILVIO BERLUSCONI

AL MINISTRO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE
GIULIO TREMONTI

AL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITA’ CULTURALI
GIULIANO URBANI

Noi firmatari siamo artisti italiani che ogni giorno scrivono, compongono e interpretano la musica che accompagna la vita quotidiana di tante persone nel nostro Paese e nel Mondo. La nostra musica viene incisa e diventa patrimonio di tutti grazie ai dischi.
I dischi trasmettono emozioni e sensazioni che possono essere ripetute all’infinito e sono un veicolo di promozione della cultura del nostro Paese nel Mondo.
Oggi, in Italia, su un disco posto in commercio pesa un’imposta sul valore aggiunto (IVA) del 20%. In poco più di dieci anni è passata dal 9% al 20% incidendo in maniera sensibile sul prezzo finale al consumatore.
Ma se il disco è un bene culturale come lo sono altri prodotti intellettuali, quali ad esempio i libri, perché deve ancora sussistere una disparità di trattamento così palesemente penalizzante per la musica ‘ Sembra una paradosso, ma ad un libro che racconta la vita di Giuseppe Verdi si applica il 4% di IVA, tuttavia, se volessimo acquistare un disco che contiene l’opera del grande compositore italiano, dovremmo pagare un’ IVA del 20%. E’ giusto’
Questo importante riconoscimento garantirebbe non solo di offrire più possibilità di accesso alla musica a tanti consumatori, rilanciando un settore che genera un indotto che coinvolge oltre 115 mila persone, ma si rivelerebbe anche un’arma per combattere più efficacemente la pirateria, che nel nostro Paese oggi copre oltre il 25% del mercato con gravi danni per autori, artisti, case discografiche e lo Stato.

Abbassare l’IVA sui dischi si può.

Vi chiediamo quindi di intervenire già dai prossimi giorni, in sede di programmazione economico finanziaria del prossimo bilancio, prevedendo l’introduzione di un’aliquota temporanea per il nostro settore.
Vogliamo che la musica italiana continui ad esistere generando sempre nuove emozioni e garantendo allo stesso tempo lo sviluppo di nuovi talenti.

Lista artisti firmatari (aggiornata all’11/06/2002)

883, 99 Posse, Salvatore Accardo, Afterhours, Albano, Alexia, Almamegretta, Danilo Amerio, Biagio Antonacci, Articolo 31, Audio2, Avion Travel, Claudio Baglioni, Luca Barbarossa, Barrio Latino , Franco Battiato, Bedroom Rockers, Paolo Belli, Samuele Bersani, Bluvertigo, Andrea Bocelli, Alessio Bonomo, Angelo Branduardi, Breakfast, Alex Britti, Francesco – C, Franco Califano, Camaleonti , Silvia Cappellini Sinopoli, Caravane De Ville, Luca Carboni, Casa Del Vento, Cecilia Chailly, Riccardo Chailly, David Circus, Riccardo Cocciante, Giorgio Colombo Taccani, Carmen Consoli, Paolo Conte, Azio Corghi, C.s.i. , Gigi D’alessio, Lucio Dalla, Nino D’angelo, Pino Daniele, Cristiano De Andre’, Delta V, Tullio De Piscopo, Peppino Di Capri, Massimo Di Cataldo, Django Fett, Cristina Dona’, Ludovico Einaudi, Elisa, Estranea , Niccolo’ Fabi, Giorgio Faletti, Franco Fasano, Andrea Febo, Tiziano Ferro, Eugenio Finardi, Fiordaliso, Lando Fiorini, Riccardo Fogli, Formula 3 , Ivano Fossati, Garbo, Gazosa , Max Gazze’, Gemelli Diversi, Stefano Gervasoni, Filippa Giordano, Giorgia, Charlie Gnocchi, Augusta Gori, Gianluca Grignani, Andrea Griminelli, Francesco Guccini, Den Harrow, Isola Song , Enzo Jannacci, Jovanotti, La Crus, La Sintesi, Ligabue, Linea 77, Litfiba, Mimmo Locasciulli, Madaski, Mambassa, Mango, Fiorella Mannoia, Mao, Matia Bazar , Meganoidi, Paolo Meneguzzi, Mietta, Amedeo Minghi, Modena City Ramblers, Modho, Monovox, Gianni Morandi, Marco Morandi, Ennio Morricone, Roberto Murolo, Gianna Nannini, Neffa, Negrita , Nek, Neri Per Caso , Anna Oxa, Pacifico, Gatto Panceri, Paola E Chiara, Claudio Paradiso, Laura Pausini, Piero Pelu’, Pfm , Pooh , Patty Pravo, Prozac+ , Raf, Eros Ramazzotti, Massimo Ranieri, Marina Rei, Francesco Renga, Ridillo, Fausto Romitelli, Ron, Valeria Rossi, Vasco Rossi, Enrico Ruggeri, Antonella Ruggiero, Giuni Russo, Alessandro Safina, Daniele Silvestri, Skywalker, Soerba, Stadio , Daniele Stefani, Sushi, Timoria , Tiromancino , Tosca, Traccia Mista , Francesco Tricarico
Uto Ughi, Paolo Vallesi, Roberto Vecchioni, Velvet , Antonello Venditti, Gil Ventura, Verdena , Yo Yo Mundi, Yuyu, Michele Zarrillo, Renato Zero, Zucchero

I DATI ECONOMICI DEL SETTORE
Il mercato italiano si colloca all’ 9° posto nel mondo e al 5° in Europa, dopo UK, Germania, Francia e Spagna. Complessivamente il mercato discografico mondiale vale 37 miliardi di dollari. Nel primo semestre del 2001 il mercato mondiale ha perso il 5%.
Nel 2001 anche il mercato più grande del mondo, gli Stati Uniti, hanno perso il 9.4%.
Nel 2001 il mercato italiano ha preso il 9% e oggi vale 339 milioni di euro (655 miliardi di lire) al sell-in (al dettaglio vale circa 1000 miliardi). Solo a Natale 2001, il periodo più favorevole per il mercato discografico, vi è stata una flessione del 15%.
Il CD album, la fetta più importante del mercato italiano, ha perso il 2,9% nel 2001.
Il repertorio italiano, ovvero gli artisti locali, rappresentano il 43,6% del mercato, tra le percentuali più elevate nel mondo.
L’IVA in Italia, che si colloca al 20%, è tra le più elevate in Europa e soprattutto è molto più elevata rispetto all’imposta che si applica ai libri che è del 4%.
La pirateria in Italia copre oltre il 25% del mercato con danni che superano i 200 miliardi. Solo nel 2001 sono stati sequestrati oltre 1 milione e mezzo di CD pirata e sono stati sequestrati oltre 500 impianti di masterizzazione. Solo nel 2000 sono stati venduti in Italia oltre 125 milioni di CD vergini.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.