Nuovo Regolamento del Fondo di Solidarietà per gli associati SIAE. Le proteste e la risposta del Commissario Straordinario

Il Commissario Straordinario della Siae ha adottato il nuovo Regolamento del Fondo di Solidarietà per gli Associati per garantire l’equilibrio economico del Fondo senza peraltro gravare sugli Associati Siae, come illustrato nella lettera inviata dal Direttore Generale a tutti i beneficiari dell’assegno di professionalità .
Il nuovo Regolamento prevede la cessazionee della corresponsione dell’assegno di professionalità nei confronti degli associati che avevano precedentemente maturato tale diritto.
Per l’anno 2012, in deroga al termine stabilito dall’art. 8.2 del Regolamento del Fondo di Solidarietà , le domande per beneficiare delle varie forme di solidarietà di cui all’art. 6.1 dovranno, per l’anno 2012, pervenire alla SIAE entro il 28 febbraio 2012.
L’abolizione dell’assegno di professionalità ha suscitato le proteste di molti autori. Di seguito riportiamo il comunicato diffuso dal Commissario Straordinario S.I.A.E Gian Luigi Rondi:
“Siamo stati costretti ad assumere la deliberazione che modifica il regolamento delle prestazioni erogate dal cosiddetto Fondo di Solidarieta’ in quanto, ben prima del mio arrivo come Commissario Straordinario, le Autorita’ di vigilanza (Presidenza del Consiglio, Beni Culturali e Ministero dell’Economia) avevano piu’ volte rilevato come tali forme fossero avulse dalla solidarieta’ e avessero natura previdenziale (in particolare l’assegno di professionalita’ che veniva erogato a 1.085 soci autori o a loro eredi).
Tale circostanza, ripeto prima del mio arrivo, era a conoscenza della base associativa autorale che aveva costituito un comitato di studio (attivo dal 2004 al 2010) , le cui proposte erano state, purtroppo, non accolte dai ministeri vigilanti.
La delibera e’ stata trasmessa alle Autorita di vigilanza il 16 novembre 2011. La Siae continua e continuera’ a fare solidarieta’ nei confronti degli autori in stato di bisogno e nei confronti dei giovani autori con l’erogazione di borse di studio.
Ho convocato la base associativa autorale per il 31 gennaio p.v. per spiegare e trovare soluzioni per emendare e migliorare il regolamento emanato.
Devo con rammarico prendere atto che la componente degli autori radio -televisivi (ANART) che aveva richiesto tale incontro oggi ha ritenuto di avviare una protesta prima dell’incontro.
Cosi’ come pure devo rappresentare che molti grandi autori direttamente contattati (da Giulio Mogol a Gino Paoli, da Roby Facchinetti a Nicola Piovani, da Maurizio Costanzo a Mario Lavezzi), percettori dell’assegno di professionalita’, hanno condiviso la impossibilita’ di trovare una diversa soluzione e la necessita’ che comunque Siae continui a fare vera solidarieta’ nei confronti degli autori in stato di bisogno.
E’ mia intenzione peraltro accompagnare questa fase transitoria, in attesa che tra qualche mese si ricostituiscano gli organi ordinari, nominando un collegio di probi viri (composto da 5/6 autori di grande prestigio e di riconosciuta autorevolezza) che ci aiutino a operare al meglio.
Ieri ho comunque trasmesso al signor Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e al Ministro per i Beni e le Attivita’ culturali il documento che illustrero’ alle rappresentanze degli autori il 31 gennaio p.v.”.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.