Nuovo Dir. Gen. S.I.A.E.: si scatenano le polemiche

Secondo indiscrezioni, il Consiglio di Amministrazione della S.I.A.E. avrebbe intenzione di nominare direttore generale Pier Luigi Celli che ebbe lo stesso incarico in Rai alla fine degli anni ’90.
La notizia ha scatenato un putiferio. I deputati della maggioranza Gianni Rositani di AN, Gabriella Carlucci di FI e Michele Ranieli dell’Udc hanno presentato una interrogazione a “risposta immediata” al ministro per i Beni Culturali, Giuliano Urbani, in cui si chiede se “è vero che il CdA della S.I.A.E. abbia intenzione di nominare Pier Luigi Celli proprio direttore generale con un compenso annuo che dovrebbe aggirarsi intorno a 700-750 mila euro”.
In caso affermativo, chiedono gli esponenti del centrodestra, il ministro Urbani dovrebbe intervenire “quale organo di controllo, per evitare tale eventuale nomina che si abbatterebbe su una azienda già in grosse difficoltà organizzative e gestionali”. Secondo An, Forza Italia e l’Udc, la “nomina di Celli da parte del CdA della S.I.A.E. completerebbe l’occupazione da parte della sinistra dell’ente di stato degli autori ed editori, dopo le nomine del settore della comunicazione e delle pubbliche relazioni di uomini chiaramente orientati a sinistra”.
L’accusa portata dalla Casa della Libertà è di “l’occupazione da parte della sinistra dell’Ente di Stato degli autori ed editori”. Rositani (AN) ricorda poi che Celli “realizzò in Rai la cosidetta ‘divisionalizzazione’ dimettendo e svendendo e portando non pochi scompigli nella gestione amministrativa della televisione di Stato e che successivamente abbandonò la Ipse in crisi con 200 dipendenti in esubero su 540”.
“L’ex direttore generale della RAI” – chiede Rositani – “verrebbe assunto, forse per la sua fama di tagliatore di teste (ma in S.I.A.E. chi bisogna eliminare’ forse si vuole privatizzare’ o forse si tende allo “spacchettamento”), per la modica cifra di un miliardo di vecchie lire. Il che non è piccola somma per un ente pubblico”.
Replica prontamente la sinistra con Giuseppe Giulietti, esponente Ds in Commissione vigilanza Rai: “la Casa delle Libertà , non contenta di aver devastato la Rai e altre istituzioni culturali con la cultura delle liste di proscrizione, dell’intolleranza, della espulsione, adesso ha pensato bene di mettere le mani e di predeterminare anche le scelte della S.I.A.E. Non spetta alle forze politiche indicare i futuri direttori generali della S.I.A.E. Questa scelta spetta unicamente al Consiglio di Amministrazione e a chi è stato delegato a governare dal libero di voto di centinaia e centinaia di artisti, autori, scrittori. L’aggressione contorta nei confronti di Pierluigi Celli è priva di qualsiasi giustificazione, anche in considerazione del curriculum professionale di una persona che, per altro, non ha esitato anche a entrare ripetutamente in polemiche con lo stesso centrosinistra”.
“La Casa delle Libertà ” prosegue Giulietti “ha dunque paura di un Cda e di un eventuale direttore generale che hanno già mostrato di tenere più alla propria autonomia che al consenso di questa o quella forza politica di maggioranza o di opposizioni. Ci auguriamo infine che il Cda della S.I.A.E. voglia procedere senza tener conto alcuno, le aggressioni, le intimidazioni, palesi od occulte da quale parte essere dovessero provenire. E’ noto a tutti che il Consiglio di Amministrazione della S.I.A.E. non è certo in mano ai bolscevichi o alle sinistre”, conclude l’esponente dei Ds.
E Celli’ Attualmente direttore della corporate identity di Unicredit, precisa in una nota, quanto all’ipotesi dell’offerta avuta per la direzione generale della S.I.A.E., “di aver ricevuto la proposta a nome di tutti i membri del cda eletti dalla base associativa, di aver ringraziato per la fiducia, ma di aver già declinato l’offerta”.
Gli autori, gli editori, i produttori e i cessionari associati alla S.I.A.E., in un comunicato congiunto delle loro associazioni più rappresentative di prossima diffusione, confermano di aver assolto l’impegno assunto dal nuovo Consiglio di Amministrazione d’accordo con il Ministro vigilante, di ricomporre il conflitto interno alla base associativa, come si evince da tutte le ultime delibere dell’Assemblea assunte in sostanziale unanimità .
In questo clima di ritrovata concordia interna, in vista della nomina del direttore generale gli associati della S.I.A.E., attraverso i propri rappresentanti nominati dalle rispettive associazioni, invitano il Presidente Franco Migliacci, il CdA e l’Assemblea dell’Ente a garantire la più libera e completa autonomia della S.I.A.E. da tutte le indebite interferenze e a procedere, come loro democraticamente demandato, nel cammino intrapreso dopo il lungo periodo di commissariamento.

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.