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Il mestiere di scrivere tra biblioteche, diritto d’autore e mercato europeo digitale

Ripubblichiamo volentieri l’articolo tratto dal sito della FUIS, sulla V edizione degli Stati Generali dell’Autore

http://www.fuis.it/stati-generali-dell-autore-gli-scrittori-sempre-piu-poveri/articoli3068

Lo scorso 21 dicembre, nelle incantevoli sale di Palazzo Ferrajoli si è tenuta la V edizione degli “Stati Generali dell’Autore” nella quale sono stati presentati i dati della prima indagine nazionale, promossa dalla Federazione Unitaria Italiana Scrittori e coordinata da Giovanni Prattichizzo, su “La condizione economica e sociale dello scrittore italiano nella realtà digitale” che ha coinvolto più di 1000 scrittori.

Nella realtà digitale italiana il 96,5% degli scrittori intervistati non riesce a sostenersi economicamente con i soli guadagni della propria attività di scrittore. A partire dai dati si sono alternate le voci degli scrittori, moderate dal giornalista e scrittore Sebastiano Triulzi, sulla necessità che “l’espressione artistica possa ottenere adeguata rappresentatività e riconoscimento economico considerato che in Italia esiste una forte inadeguatezza nel rappresentare e raccontare le vite degli scrittori”, come ha dichiarato il prof. Natale Antonio Rossi, co-Presidente della Fuis. Una cultura che deve (o dovrebbe) essere più avanti della politica ma che, in realtà, avverte una inquietante assenza di una “strategia nazionale per formare alla lettura e alla scrittura”, ha sostenuto Sebastiano Triulzi.

Eppure, l’attenzione per le forme letterarie rimane alta al punto che Carlo Miccichè, già Direttore Editoriale Fiction Mediaset, darà il via, da gennaio, all’Osservatorio Letterario di Rti Mediaset in collaborazione con la stessa Fuis, ed Eleonora Mazzoni ha riconosciuto la scarsa e povera attenzione del mondo della formazione per gli scrittori e i loro prodotti culturali.

“Cercare di fare, creare e sostenere una comunità per gli scrittori, come fa la Fuis, è un ottimo segnale con risultati qualificati”, ha concluso l’autore pugliese Nicky Persico. Secondo Rosa Tiziana Bruno, CWA – Italian Children Writers Association, “lo scarso potere contrattuale degli scrittori non è sempre legato alle vendite dei libri” ma alla loro invisibilità. Al contrario, “lo scrittore deve occuparsi di formazione per fare rete con le scuole e i lettori”.

Tutto ciò che sta dietro la vita di uno scrittore è davvero inquietante. Secondo Gabriele Pedullà “il primo aiuto per gli scrittori non deve essere in soldi ma in tempo perché le forme dell’espressione artistica sono minacciate dall’esplosione eccessiva della cultura” anche se “qualsiasi finanziamento per gli scrittori fosse a fondo perduto, vanno comunque aiutati tutti gli scrittori” – proponendo, fra l’altro, la creazione di un comitato per la scelta di libri di qualità da distribuire nelle scuole, proposta che la Fuis ha accolto. “Il mestiere di scrittore rimane un lavoro artigianale in cui entra l’anima” ha dichiarato Luigi Sardiello evidenziando le criticità dei dati di vendita dei libri e l’opacità della distribuzione dei soldi pubblici nell’ecosistema librario ed editoriale. La mattinata si è conclusa con Gerasimos Zoras, Presidente National Society of Greek Writers, che ha raccontato la drammatica situazione degli scrittori in Grecia denunciando la riduzione dell’80% del finanziamento per la lettura e i libri e dichiarando il pieno sostegno alla nascita di una Associazione degli scrittori del Mediterraneo; in ultimo Andrea Favaro ha parlato, dal punto di vista legislativo, del ruolo e centralità delle biblioteche in Italia per aiutare la vita dello scrittore distribuendo una giusta remunerazione, presentando un proprio lavoro sul prestito bibliotecario.

Nella sessione del pomeriggio l’attenzione si è focalizzata sulla riforma del diritto d’autore alla luce degli ultimi sviluppi relativi al recepimento della Direttiva Barnier (2014/26/UE) nel contesto italiano con interventi di Giorgio Assumma, sulla necessità di creare un comitato ristretto per l’analisi e lo studio del format e i connessi diritti d’autore; di Eleonora Rosati (giunta da Londra), sull’assenza di una seria policy europea per gli autori/scrittori nella Digital Single Market Strategy; di Carolina De Cecco, sull’accordo prossimo della Fuis per la costruzione di una camera arbitrale per gestire le controversie tra scrittori ed editori; di Ida Baucia, in merito ad una guida sul diritto d’autore per gli autori/scrittori; di Luigi De Valeri, sul diritto d’autore in rete; di Manlio Mallia, sulle ultime novità in merito alla legge di riforma sul diritto d’autore; di Katie Webb, sulle attività della Fuis per gli scrittori in campo internazionale (a partire dalla sede della Federazione a Londra) e la situazione economica degli autori nel Regno Unito; di Francesca Aloise sulle difficoltà del riconoscimento del diritto di seguito per gli artisti e di Claudio Bocci sulla narrazione e la collaborazione degli scrittori sul piano culturale e di racconto del territorio, presentando il rapporto di collaborazione con la FUIS.

Francesco Mercadante, co-Presidente della Fuis, ha così concluso i lavori della giornata: “se è vero che ogni scrittore è sempre solo e muore di fame, noi della Fuis continueremo ad organizzare, federare e rappresentare gli scrittori italiani con forza, coraggio ed onestà”.