Messaggio del Presidente S.I.A.E. al CdA: uniti contro ogni provocazione

Il Presidente della S.I.A.E. Franco Migliacci, aprendo i lavori del CdA di lunedì 26 aprile, dopo un commosso ricordo di Antonio Marrapodi, ha rivolto ai consiglieri una comunicazione,in merito alle recenti illazioni e provocazioni apparse su alcuni organi di stampa, che riportiamo integralmente:
“Cari Consiglieri, in considerazione della situazione che si è venuta a creare in seguito alle polemiche di alcuni recenti articoli di stampa, ritengo necessario un mio intervento in merito, al fine di tutelare l’ente che presiedo, così come tutti i componenti del CdA.
La campagna in atto cerca di creare ragioni di conflitto tra il CdA ed il Ministero vigilante, divisioni tra i singoli Consiglieri, gettando discredito sulla società . Tutto questo è assolutamente inaccettabile. Tengo a sottolineare che, al contrario, tra il CdA della S.I.A.E. ed il Ministero non c’è stato finora alcun motivo di contrasto, anzi, nell’ultimo incontro è stata riaffermata l’autonomia del CdA e l’interesse del Ministero affinchè il processo di risanamento e riforma della SIAE si possa compiere pienamente.
Desidero, inoltre, ricordare il contenuto del recente comunicato delle maggiori associazioni che rappresentano la base associativa, con il quale ci viene confermato il mandato ad operare nell’interesse della S.I.A.E. facendo le nomine che si riterranno più idonee, nel reciproco rispetto istituzionale con il Ministero vigilante e, soprattutto, senza subire alcun tipo di interferenza o condizionamento da ambienti estranei.
Dispiace e preoccupa che queste polemiche nascano proprio nel momento in cui il CdA deve prendere una decisione importante e delicata come la scelta del Direttore Generale, ma è proprio per questa decisione che il CdA deve dimostrare di poter operare libero da ogni condizionamento esterno.
Il Consigliere Cugia è stato addirittura attaccato per decisioni assunte da tutto il CdA ed è stato oggetto di gravi e ingiuste insinuazioni. I consiglieri Afeltra e Pistolesi sono stati anche loro oggetto di attacchi con l’intento di criticare, attraverso loro, le decisioni del Ministro.
In tutti i casi questi attacchi devono essere intesi come diretti a tutto il CdA, al suo operato ed all’autonomia della S.I.A.E.
Desidero esprimere la mia solidarietà e quella di tutto il CdA ai consiglieri Cugia, Pistolesi e Afeltra, certo che il CdA continuerà a lavorare con la sintonia e lo spirito di collaborazione fino a qui dimostrato.
Non v’è alcuna ragione che il CdA debba giustificare all’esterno ad organi di stampa le proprie autonome decisioni. Affermato ciò, al solo scopo di cancellare ogni ombra gettata da questa frustra campagna di stampa, chiedo che venga messa a verbale questa comunicazione al CdA dove, tra le alte cose, sottolineo che sono del tutto destituite da fondamento le affermazioni che i costi di gestione della S.I.A.E. siano “fuori controllo”; l’andamento dell’attuale esercizio di bilancio è, infatti, perfettamente in linea con il bilancio preventivo del 2004.
Anzi presenta prospettive di notevole miglioramento per ciò che riguarda i ricavi. Appare, inoltre, ingiustificato il riferimento alle spese per retribuzioni e consulenze senza citare corrispondenti e di gran lunga superiori risparmi di spesa.
Quanto agli investimenti finanziari della S.I.A.E., l’operazione è stata condotta con la massima trasparenza ed obiettività : con una procedura ad evidenza pubblica a cui hanno partecipato tutti i maggiori gruppi bancari italiani e due delle maggiori banche d’investimento internazionali. Gli investimenti effettuati con la Lehman Brothers non ammontano a 200 miliardi di vecchie lire, e non sono stati effettuati in bond svizzeri.
Infine, tutti gli investimenti, proposti da un’apposita commissione e non da singoli consiglieri, sono stati deliberati dal CdA all’unanimità e con la partecipazione di tutti i suoi componenti.
Tutto ciò considerato, ritengo opportuno invitare tutti i Consiglieri a non rispondere ad altri eventuali attacchi per evitare di alimentare ulteriori polemiche sulla stampa ed all’interno della Società .
Il CdA deve rendere conto del proprio operato solo ai referenti istituzionali: il Ministero e la base associativa che si manifesta nell’Assemblea.
Questi episodi, come già altri in precedenza, dimostrano un’altra grave criticità della S.I.A.E., la continua fuga di notizie che non ha nulla a che vedere con la “trasparenza”, ma al contrario è fonte di confusione e disinformazione.
Devo quindi chiedervi di prendere ogni opportuno provvedimento affinchè questo fenomeno relativo alla scorretta diffusione di documenti e informazioni che competono solo al CdA o ad altri ben determinati uffici, venga a cessare.
Con l’intento, dunque, di poter lavorare nelle migliori condizioni e con lo spirito di collaborazione di sempre, vi invito a fornire suggerimenti utili al buon lavoro del CdA e degli uffici della SIAE.”

La redazione

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.