Master in Intellectual Property a Verona

Parte a Novembre e si concluderà nel Maggio 2001 il nuovo Master in Intellectual Property promosso congiuntamente dal Mip, la Business School del Politecnico di Milano e da Ipc Intellectual Property Centre di Verona, per formare esperti nella gestione della proprietà intellettuale, destinati a ricoprire un ruolo di collegamento tra la consulenza brevettuale, l’assistenza legale e la gestione strategica.
Con questo Master, caratterizzato da forte interdisciplinarietà , da un approccio formativo “pratico e operativo”, dalla presenza integrata di elementi tecnico-brevettuali, giuridici ed economico-gestionali, il MIP riconferma la propria vocazione di Business School a 360°, impegnata nella formazione permanente di laureati in una vasta gamma di discipline, fortemente orientati verso il mondo manageriale, imprenditoriale e professionale che punta sulla innovazione tecnologica.
Questo Master, unico nel suo genere in Italia, riunendo in un progetto formativo- innovativo e di alto profilo l’Istituzione pubblica e una autorevole Organizzazione privata, è emblematico di questo approccio formativo a tutto campo. Perché un Master in Intellectual Property, proprio ora ‘ Perché nel mercato sempre più aperto e globale della knowledge economy, dove sembrano esservi spazi e opportunità per tutti, e dove il vero asset strategico delle imprese e dei singoli sono le conoscenze e le idee, la tutela dei marchi, dei brevetti, dei processi industriali, dei diritti d’autore e, più in generale, delle nuove idee, diventa elemento strategico per sviluppare efficacemente e in modo competitivo la propria attività . Da qui l’esigenza per le imprese, per il mondo della consulenza tecnica e per i giuristi, di inserire nei propri organici, o di reperire sul mercato, le professionalità e le competenze necessarie a tutelare e a gestire il patrimonio di idee e di progetti elaborati da persone o da imprese. Un patrimonio, non dimentichiamo, che le libere frontiere della New Economy rendono ancora più vasto e accessibile e che, proprio per questo, deve essere maggiormente tutelato.
Vale la pena ricordare, a tale proposito, che presso l’Ufficio Europeo dei Brevetti che ha sede a Monaco di Baviera solo il 6,15% è rappresentato da funzionari italiani (attualmente 144) e che lo stesso Istituto mette a disposizione ogni anno un numero abbastanza rilevante di posizioni di alto profilo, destinate a esperti internazionali in questo settore. L’Italia sembra essere l’unico Paese a non coprire per intero le disponibilità occupazionali, non disponendo di un numero adeguato di esperti veramente qualificati che possano accedere a questi ruoli, laddove l’auspicio è quello di arrivare ,entro breve, tempo a collocare presso questa Istituzione almeno 300 funzionari provenienti dall’Italia. In questo contesto, l’acquisizione di nuove competenze di cui i mercati internazionali fanno crescente richiesta, apre nuove e interessanti prospettive anche sul fronte occupazionale.
Per rispondere a questa esigenza il mondo della consulenza dovrà ampliare e perfezionare la propria capacità di “advisor”; gli “incubatori” della New Economy dovranno avere strumenti più evoluti per valutare correttamente e per tutelare gli start-up che intendono promuovere e finanziare, gli studi legali potranno approfondire e aggiornare le proprie competenze in relazione all’evoluzione tecnologica e alle nuove opportunità che questo progresso continuamente pone. Per questo il Mip ha scelto un partner fra i più accreditati e cioè proprio l’Ipc Centre di Verona, unica Istituzione in Italia che dalla sua costituzione opera ai massimi livelli nazionali ed internazionali nel campo della tutela della Proprietà Intellettuale.
Il nuovo percorso formativo offerto dal Master in Proprietà Intellettuale, consentirà : ai tecnici di indirizzarsi verso la consulenza in gestione e sfruttamento della proprietà intellettuale, verso l’impiego presso gli Uffici Brevetti Europei, verso l’assunzione da parte delle imprese che intendano sviluppare al loro interno la funzione manageriale di gestione, sfruttamento e tutela dell’innovazione; ai giuristi di acquisire le conoscenze necessarie a gestire professionalmente , per i propri clienti, i problemi legati alla tutela brevettale; agli economisti di acquisire le più ampie competenze per valutare strategicamente l’impatto delle innovazioni messe a punto dalle imprese.
La struttura didattica prevede due filoni generali e cioè: Innovazione/Brevetti, Marchi/ Design. Ognuno di questi filoni verrà affrontato percorrendo cinque distinte aree culturali: l’area giuridica (normativa e giurisprudenza); quella tecnica (brevetti); l’area del Management, quella degli Strumenti di Supporto (lingue, strumenti informatici) e l’area delle Testimonianze, con interventi aperti al pubblico e riferiti a temi di grande attualità , a cura di docenti e relatori nazionali ed internazionali di indubbio prestigio.
Il Master, che si terrà a Verona presso Ipc Centre e che avrà come lingue ufficiali l’italiano e l’inglese, durerà 6 mesi con lezioni 5 giorni alla settimana. Si tratta pertanto di un corso full time con piena frequenza.Il costo di partecipazione è di 15 milioni (circa 7,746.8 Euro) con ampia possibilità di accedere a stages presso aziende, borse di studio e agevolazioni finanziarie.
La Direzione del Corso è affidata al Professor Roberto Cigolini, del Dipartimento Economia e Produzione del Politecnico di Milano e all’Avvocato Giovanni Casucci, direttore dell’Intellectual Property Centre di Verona (Ipc), attualmente operante in “internship” presso la Corte Suprema degli Stati Uniti.Il Comitato Scientifico di riferimento e la Faculty sono caratterizzati da una forte internazionalità del corpo docente, proveniente dalle migliori entità accademiche, normative e professionali europee.Per informazioni: Segreteria@mip.polimi.it Infolink: www.mip.polimi.it

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.