L’editoria italiana al London Book Fair

L’editoria italiana torna a puntare sulla London Book Fair, il grande appuntamento per lo scambio dei diritti in programma dal 16 al 18 aprile nel cuore di Londra (nella nuova sede di Earls Court). 1.691 gli espositori, con la Spagna ospite d’onore e una partecipazione italiana ancora più evidente: l’Italia sarà presente infatti con uno stand collettivo di 108 mq (lo scorso anno era di 96 mq), realizzato dall’Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE) con il contributo dell’Associazione Italiana Editori (AIE) in cui saranno esposte le opere di 27 editori italiani: Artemisia Progetti Editoriali, Black Cat, Cideb Editore, Il Castello, Alberto Castelvecchi Editore, CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, Maurizio Corraini, Donzelli Editore, Edi.Ermes, Gruppo Edicart, Edizioni della Normale – Scuola Normale Superiore, Edizioni Erickson, Edizioni Mediterranee, Ega Editore, Gremese Editore, Alfredo Guida Editore, Idea Books, Keitai, Lo Scarabeo, Loescher Editore, Momento Medico, Federico Motta Editore, Nottetempo, Piccin Nuova Libraria, Scala Group, Sillabe, Utet, Vianellolibri. Le case editrici italiane presenti a Londra saranno però complessivamente (tra quelle che esporranno in fiera all’interno di stand o al Right Centre) ben 63.
Il seminario ” La cultura vale davvero oro” – La ricerca presentata in occasione degli Stati generali dell’editoria verrà riproposta in chiave internazionale nell’ambito del seminario “Reading makes the world go round – How reading makes the GDP of a country grow: an Italian report”, in programma martedì, 17 aprile, dalle 10.30 alle 11.30 in Marlborough Rooms 1&2, Level 1. Interverranno Piero Attanasio, responsabile progetti internazionali di AIE e Anne Bergman-Tahon, direttore della Federazione degli Editori Europei (FEE-FEP).
Le cifre – Diminuisce ormai da alcuni anni il numero di libri tradotti in italiano da lingue straniere: oggi il 22,2% delle opere pubblicate lo sono da lingue straniere. Fino a quattro/cinque anni fa questo valore si attestava stabilmente al 24-25%. Nel 2005 l’esportazione di libri italiani è stata pari a 39,4 milioni di euro. Il 78,6% dell’export è costituito da libri di varia adulti; quelli per bambini rappresentano circa il 2% del totale. L’import di libri stranieri di varia, dopo la significativa contrazione avuta nel 2004 (da 14,532 milioni di euro a 10,713 milioni di euro), nel 2005 è tornato a crescere del 32,7% (14,215 milioni di euro).
Alcuni ulteriori elementi di interesse derivano dalle coedizioni realizzate con case editrici straniere. Se i numeri coinvolti sono (ancora oggi) piccoli (meno dell’1% della nostra produzione complessiva) l’attività appare però fortemente dinamica: si è passati dalle 300 coedizioni del 2001 alle attuali 406.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.