Le proposte dell’industria musicali italiana per il rilancio del settore

Le maggiori realtà rappresentative della discografia e della musica dal vivo hanno annunciato ieri la presentazione di una piattaforma istituzionale per il rilancio del settore nell’ambito di una “legge per la musica”, ovvero un quadro legislativo sul quale il Governo ed il Parlamento dovrebbero disciplinare il settore, favorendone la tutela e lo sviluppo.
I dieci suggerimenti alle istituzioni sono stati sottoscritti da un’ampia coalizione di organizzazioni qui elencate, da Arci ad Audiocoop, Assomusica, Assoartisti, PMI, FIMI, Superclub, che rappresentano il sistema musicale italiano.
1) La musica in tutte le sue forme è parte integrante della cultura e dell’identità italiana e va salvaguardata e tutelata.
2) La produzione discografica e di eventi musicali dal vivo sono parte integrante della produzione culturale del Paese riconoscendo e valorizzando allo stesso tempo le professionalità del settore.
3) Per favorire la diffusione della cultura musicale è essenziale che essa sia parte integrante dei programmi didattici sostenendo allo stesso tempo anche le esperienze di educazione e di formazione musicale diffusa che spesso sono le uniche realtà attive sul territorio.
4) Le nuove tecnologie offrono grandi opportunità per la ricerca e lo sviluppo della musica italiana e le politiche industriali del Paese devono promuovere l’offerta di servizi innovativi che raggiungano il più ampio numero di persone incoraggiando, anche con opportuni meccanismi di incentivo, la più ampia diffusione di musica italiana in tutti i media attuali e futuri.
5) La ricerca di nuovi talenti emergenti vuol dire garantire il futuro della musica italiana e in tale contesto vanno adottare misure fiscali idonee ad incentivare le attività di R&S (ricerca e sviluppo) anche nella produzione di contenuti, favorendo allo stesso tempo la digitalizzazione del repertorio nazionale.
6) Deve essere eliminata la discriminazione fiscale sul piano dell’IVA che colpisce ingiustamente la musica non riconoscendole il valore culturale penalizzando i consumi.
7) La proposta e la fruizione di musica dal vivo, sono uno snodo centrale per la promozione e la diffusione della cultura musicale. E’ necessario individuare meccanismi di defiscalizzazione, semplificazione amministrativa, possibilità di accesso agli spazi, con l’obiettivo di aumentare la quantità e la qualità delle proposte della musica dal vivo.
8) Vanno eliminate le discriminazioni tra discipline che impediscono lo sfruttamento completo anche per gli eventi musicali di molti spazi pubblici.
9) La musica è un formidabile veicolo per la promozione della cultura del nostro Paese e del Made in Italy: oltre ad istituire un vero e proprio ufficio per la promozione della musica italiana nel Mondo, si devono favorire sinergie e cooperazioni con tutti i comparti che esportano all’estero lo stile italiano.
10) La musica è anche immagine audiovisiva: va eliminata la discriminazione tra video musicali e altre forme di cinematografia e va incentivata la cooperazione tra la musica italiana e la produzione cinematografica e televisiva

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.