La S.I.A.E. per progetto di legge sul format

“Il Format per il nostro ordinamento giuridico non vale nulla. Gli autori di Format non hanno protezione, chiunque può appropriarsene. Ci sono circa 200 interventi della magistratura che negano al Format una tutela giuridica”. Con queste parole l’avvocato Giorgio Assumma, Presidente della S.I.A.E., ha aperto il suo intervento al convegno organizzato dalla Regione Lazio “Fiction TV: una grande opportunità “, svoltosi ieri mattina alla Multisala Adriano a Roma nell’ambito del RomaFictionFest.
“La Società Italiana degli Autori ed Editori da tempo promuove e sostiene il confronto di tutte le categorie coinvolte nelle dinamiche di utilizzazione dei Format ” ha continuato il Presidente S.I.A.E. – per arrivare ad un progetto di Legge da sottoporre all’esame parlamentare, che preveda la protezione giuridica del Format in alternativa o come un’opera dell’ingegno vera e propria, se ed in quanto dotato dei requisiti per essere considerato tale, o come produzione meritevole della più ridotta tutela dei diritti connessi. Questo progetto di legge, se trovasse approvazione, sarebbe il primo esempio di una normativa sul Format in Europa”.
La S.I.A.E. ha ritenuto assolutamente necessario promuovere la definizione di un nucleo di principi fondamentali e condivisi che possano, in attesa dell’emanazione di una compiuta disciplina normativa, conferire un minimo di regolamentazione alle utilizzazioni commerciali dei Format. A tal fine il Centro Studi Giuridici della S.I.A.E. ha già predisposto una bozza del Codice di Deontologia del Format che sarà sottoposta il 10 luglio al Comitato Tecnico, composto dai principali rappresentanti di autori, produttori ed emittenti: per gli autori Linda Brunetta, Ugo Porcelli, Biagio Proietti e Domenico Saverni; per i produttori Marco Bassetti, Carlo Bixio, Giorgio Gori e Roberto Sessa; per le emittenti gli avvocati Maria Rosaria Monaco e Nicoletta Zucchelli della Rai, l’avvocato Stefano Longhini di Rti e l’avvocato Liliana Ciliberti di Sky.
Il Codice, tra l’altro:
– fornisce una definizione di Format;
– offre la possibilità agli aderenti di depositare presso la S.I.A.E. i Format in un apposito registro che fornisce la prova dell’esistenza dei Format ad una data certa;
– prevede un sistema di pubblicità non solo per i depositi effettuati ed i successivi passaggi negoziali, ma anche per le decisioni adottate dagli organi previsti dal Codice;
– consente, nell’eventualità in cui insorgano controversie, di usufruire, per la risoluzione delle stesse, della mediazione di un Comitato di Esperti (composto da membri scelti tra gli esponenti del mondo degli autori, dei produttori e delle emittenti, nonché tra esperti di problemi, tecniche e mezzi di comunicazione e di materie giuridiche) ovvero di sottoporre il caso ad un Organo Giudicante (composto da membri scelti tra esperti di diritto civile, diritto d’autore e dello spettacolo, nonché del diritto dei mezzi di comunicazione) che decide sulla questione con provvedimento definitivo, pubblico e vincolante per gli aderenti.
L’insieme delle regole del Codice esprime il costume al quale debbono uniformarsi le dinamiche commerciali in materia di Format, pone regole convenzionali di comportamento e correttezza ed impegna gli aderenti a non porre in essere forme di imitazione od altre attività comunque pregiudizievoli dei diritti altrui relativi ai Format registrati.
“Considero la fiction e l’audiovisivo uno dei settori industriali piu’ importanti e una leva di crescita economica per la regione e la città ” ha detto il sindaco di Roma, Walter Veltroni, intervenendo all’inaugurazione del Roma Fiction Fest. Il sindaco ha fatto riferimento alla grande qualità raggiunta dalle fiction italiane e ha aggiunto “Vorrei che ci si abituasse a guardare alla fiction non con lo sguardo della cronaca mondana, ma come snodo dell’apparato industriale del paese. Tutto questo universo – ha aggiunto Veltroni – è una parte importante della ricchezza del paese. Spesso prevale un giudizio di merito a discapito del grande valore industriale di questa produzione”.
Una produzione che, come ricorda il sindaco, “in dieci anni ha visto crescere le produzioni da 130 unita’ del 1997 a 750 nel 2007. Allo stesso modo sono cresciuti gli investimenti nel settore, raggiungendo i 500 milioni di euro”. Dati significativi, per Veltroni, “di una crescita delle competenze tecnico professionali che consentono, inoltre, di rieducare il pubblico italiano ai paesaggi del nostro paese”.
Al convegno hanno partecipato numerose altre personalità politiche e dello spettacolo.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.