La risposta del sottosegretario Giro all’interrogazione parlamentare dell’On. De Pasquale

Riportiamo il resoconto della seduta di ieri giovedì 18 dicembre 2008 della VII Commissione Cultura della Camera.
L’Ufficio di presidenza si è riunito dalle 14 alle 14.15.

INTERROGAZIONI
Giovedì 18 dicembre 2008. – Presidenza del presidente Valentina APREA. – Intervengono il sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali Francesco Maria Giro e il sottosegretario di Stato per l’istruzione, l’università e la ricerca, Giuseppe Pizza.
La seduta comincia alle 14.15.
5-00568 De Pasquale: Questioni inerenti la gestione e il funzionamento della SIAE.
Il sottosegretario Francesco Maria GIRO risponde all’interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Rosa DE PASQUALE (PD) replicando, si dichiara parzialmente soddisfatta della risposta ricevuta, recante senz’altro numerose indicazioni, che si riserva peraltro di vagliare attentamente ai fini di una loro pertinenza rispetto ai quesiti posti.

ALLEGATO 1

5-00568 De Pasquale: Questioni inerenti la gestione e il funzionamento della SIAE

TESTO DELLA RISPOSTA
Con riferimento all’interrogazione dell’Onorevole De Pasquale relativa alla Società Italiana Autori ed Editori, occorre rappresentare inizialmente che in forza dell’articolo 1 della legge 9 gennaio 2008 n. 2 la SIAE è ente pubblico economico a base associativa che cura interessi costituzionalmente garantiti attraverso un’azione di natura squisitamente imprenditoriale, in particolare nel settore istituzionale della intermediazione dei diritti d’autore. Ciò significa che gli amministratori della Società operano attraverso forme di gestione che seguono le regole dell’imprenditoria commerciale, alla ricerca della massimizzazione dei risultati da offrire ai propri associati, utenti dei corrispondenti servizi.
Per il suo funzionamento la SIAE, statutariamente, si avvale di un organo collegiale «sovrano» eletto dalla base associativa, l’Assemblea, competente, fra l’altro, a nominare cinque componenti del Consiglio di Amministrazione e i membri delle Commissioni di Sezione, organi collegiali con funzioni consultive in materia di gestione del diritto d’autore. In particolare, i criteri di ripartizione dei diritti d’autore sono adottati attraverso una procedura fissata dallo Statuto che prevede, attualmente, il parere favorevole della Commissione di Sezione competente, la successiva determinazione dei criteri da parte del Consiglio di Amministrazione e la definitiva approvazione dell’Autorità vigilante. Si tratta, pertanto, di provvedimenti adottati dalla base associativa nelle sedi istituzionali della sua rappresentanza.
In merito alle specifiche questioni poste dall’Onorevole interrogante e sulla base delle informazioni fornite dalla competente Direzione Generale del Ministero, si evidenzia che:
il Consiglio di Amministrazione della SIAE non ha deliberato di affidare ad una società privata il campionamento delle musiche utilizzate nel ballo con strumento meccanico, bensì solo la sperimentazione del servizio di riconoscimento informatico dei brani utilizzati nei trattenimenti di ballo con musica registrata;
tale affidamento è peraltro avvenuto all’esito di una approfondita ricerca nello specifico mercato ed a fronte della valutazione dei relativi costi del servizio offerto. In particolare, dopo attenta valutazione degli Uffici competenti sulle diverse offerte di servizi di riconoscimento musicale informatico pervenute nel tempo, la scelta si è indirizzata verso la proposta della KNOWMARK, società di servizi informatici dedicata alle ricerche continuative e ad hoc, relative a vecchi e nuovi media, che da tempo ha avviato un progetto in materia di riconoscimento informatico musicale basato sulla tecnologia dei c.d. «fingerprtnts»;
il consistente database di partenza, utilizzato per il riconoscimento, viene già fornito dalla KNOWMARK e contiene i dati dei brani, limitati esclusivamente a titolo e nominativi degli aventi diritto (informazioni contenute anche nelle «copertine» dei supporti) aventi carattere non riservato, e le loro c.d. «impronte digitali». I dati concernenti gli schemi di riparto delle opere resteranno nell’esclusiva disponibilità di SIAE e non verranno in alcun modo messi in comune. E’ inoltre prevista la comproprietà di SIAE del database per tutta la durata dell’incarico e, alla sua cessazione, il diritto della stessa a riceverne una copia con le eventuali fonti sorgenti.
l’offerta della KNOWMARK, oltre a presentare il minor costo, prevede possibili ulteriori collaborazioni e forme di partnerariato con la SIAE e, inclusa nei costi, un’attività di formazione del personale SIAE per garantire la corretta utilizzazione dei rilevatori dei suoni.

Si deve altresì precisare che, contrariamente a quanto affermato dall’onorevole interrogante, il «campionamento» nel settore del «ballo con strumento meccanico» non è stato introdotto nel 2006 in sostituzione del «sistema analitico». Nel corso di quell’anno, infatti, l’unica innovazione adottata con unanime deliberazione degli organi sociali della SIAE, è stata l’avvio della sperimentazione del riconoscimento informatico delle esecuzioni musicali campionate, in luogo delle modalità di riconoscimento manuale fino ad allora praticate. Tale innovazione, peraltro, avveniva con ritardo rispetto alle maggiori Società di Autori del mondo, ove tali sistemi sono impiegati da tempo.
Sulla base di quanto rappresentato appare evidente che:
la citata Società di servizi non deve occuparsi né delle rilevazioni delle esecuzioni musicali nei locali né della ripartizione dei proventi agli aventi diritto, bensì del solo riconoscimento informatico delle opere eseguite a mezzo supporto;
le modalità di rilevazione e di ripartizione dei diritti non hanno subito né subiranno alcuna modifica poiché continueranno ad essere affidate a personale SIAE, anche all’esito della positiva valutazione della sperimentazione ancora in corso. Peraltro, la validità dei criteri di ripartizione basati su un sistema a campione è stata recentemente riconfermata dal Consiglio di Stato nella sentenza n. 1430/07 resa nel giudizio Pandora e altri c. SIAE e Ministero per i beni e le attività culturali;
le deliberazioni assunte non sono assolutamente in grado di incidere sui livelli occupazionali della Società : le rilevazioni, come già rappresentato, continueranno ed essere svolte da incaricati SIAE mentre la Società di servizi svolge l’attività , mai svolta prima dalla SIAE, di riconoscimento informatico dei brani registrati consistente nel confronto dei brani registrati nei locali dagli incaricati SIAE con l’apposita banca dati contenente dati e «impronte digitali» di opere/supporti.

Per quanto concerne l’ulteriore prospettazione dell’onorevole interrogante relativa ad una asserita e sempre più diffusa adozione di sistemi di campionamento, è da precisare che l’unica fattispecie in cui è stata introdotta la ripartizione basata sulle rilevazioni dirette in luogo del precedente sistema fondato interamente sui programmi musicali, riguarda i c.d. concertini (dal vivo e con strumento meccanico, ossia i trattenimenti in cui la musica rappresenta un complemento rispetto alla attività di somministrazione di alimenti o bevande, es. piano bar).
Anche in tal caso la citata innovazione è stata approvata all’unanimità da tutti i rappresentanti della Commissione della Sezione Musica, dai componenti del Consiglio di Amministrazione e, successivamente, dal Ministero vigilante.
Obiettivo di tali nuove disposizioni è stato quello di introdurre un sistema idoneo a consentire l’attribuzione dei proventi agli effettivi aventi diritto e contrastare il fenomeno della «falsa programmazione» produttivo di illecito arricchimento a favore di soggetti che ponevano in essere vere e proprie organizzazioni radicate sul territorio. Tale fenomeno è stato contrastato dalla SIAE con tutti i mezzi attivatili, ossia attraverso una intensissima attività ispettiva, l’inasprimento delle sanzioni previste dalla normativa e la presentazione di denunce presso le diverse Procure della Repubblica.
Sulla scorta delle argomentazioni sopra illustrate, si evince come gli organi sociali della SIAE hanno approvato all’unanimità tutte le decisioni nella materia cui si riferisce l’onorevole Interrogante e le relative deliberazioni sono state approvate anche dal Ministero vigilante.
Si sottolinea, inoltre, che ampia informativa in merito alle nuove modalità di effettuazione del campionamento è stata fornita alle organizzazioni sindacali dei dipendenti e dei mandatari della Società . Nonostante ciò, a fronte di iniziative svolte da un sindacato autonomo circa le decisioni adottate e poste in essere, in alcune circostanze, anche con toni che trascendono la più dura contestazione sindacale, la SIAE ha ritenuto necessario procedere ad esplicita diffida dal perseverare in tali azioni, invitando il sindacato a rientrare in un corretto ambito di relazioni sindacali.
Comportamenti analoghi sono stati posti in essere da un’associazione spontanea di titolari di diritti la quale, anche attraverso un proprio notiziario diffuso mediante Internet, ha divulgato notizie non vere e fuorvianti sull’attività gestionale svolta dalla SIAE in materia di identificazione e di ripartizione di brani musicali tutelati. Dopo alcuni inviti e chiarimenti più volte forniti ai rappresentanti di tale associazione, la SIAE, nel riscontrare una reiterazione di tali condotte, ha intravisto un superamento del legittimo esercizio del diritto di critica ed ha diffidato l’associazione stessa dal perseverare in una falsa rappresentazione della realtà , foriera, anche in tal caso, di ingiusti e rilevanti danni all’operato e all’immagine della Società .
Per quanto concerne il riferimento dell’onorevole le interrogante al bilancio SIAE si fa presente che alcuni associati hanno impugnato il bilancio 2006 avanti il TAR del Lazio e gli stessi ricorrenti hanno proposto atto di citazione in giudizio avanti il Tribunale Civile di Roma avverso il medesimo atto. In entrambi i procedimenti la SIAE si è costituita ed i giudizi sono attualmente in corso, in attesa della fissazione delle rispettive udienze;
In relazione alle considerazioni svolte dall’onorevole interrogante sugli investimenti finanziari della SIAE, si rappresenta che:
nel 2003 il Consiglio di Amministrazione della Società , al fine di impiegare al meglio una parte delle disponibilità e garantire una buona consistenza dei proventi finanziari, decise di effettuare una indagine di mercato ed invitare i maggiori istituti di credito a presentare delle proposte di investimento. Tutto ciò avvenne sulla base di una procedura, volta ad assicurare la massima linearità e trasparenza, che prevedeva l’esame dei diversi «prodotti» da parte di un apposito gruppo tecnico che comparò le differenti offerte in termini di redditività e di garanzia;
sulla base degli elementi emersi dal lavoro del gruppo tecnico vennero individuate delle proposte che il Consiglio di Amministrazione deliberò di approvare nella seduta del 18 dicembre 2003;
tutti i compensi spettanti agli aventi diritto sono sempre stati puntualmente corrisposti alle scadenze previste, in base alle apposite «ordinanze di ripartizione» approvate dagli organi collegiali rappresentativi della base associativa. E’ da precisare al riguardo che il sistema ripartitorio, per la sua intrinseca natura, presenta tipicamente delle eccedenze di liquidità ;
l’eccedenza di liquidità che si produce è connaturata all’attività delle società di collecting che vedono gli incassi precedere le ripartizioni le quali, richiedendo un periodo di lavorazione finalizzato alla identificazione degli aventi diritto sulle diverse tipologie di utilizzazione, generano delle giacenze liquide. La SIAE, pertanto, per impiegare in modo redditizio le suddette giacenze, ha effettuato investimenti finanziari in titoli di Stato, obbligazioni e prodotti strutturati anche a medio-lungo termine in quanto, per le somme vincolate, non sussistono impegni nei confronti degli aventi diritto (la gestione genera fisiologicamente una entità di risorse che permane stabilmente nella disponibilità );
tali investimenti hanno consentito di diversificare gli impieghi, di mitigare, in parte, gli effetti delle oscillazioni dei tassi euribor cui sono attualmente correlati i depositi bancari, di perseguire, se possibile, rendimenti superiori a quelli normalmente garantiti dai c/c bancari;
in ogni caso la politica finanziaria praticata sino ad oggi dalla SIAE, per ciascun investimento, richiede imprescindibili garanzie;
gli investimenti a medio-lungo termine realizzati non hanno mai intaccato la capacità della SIAE di adempiere puntualmente a tutte le sue obbligazioni, vale a dire alla puntuale regolarità delle ripartizioni agli aventi diritto ed a tutti gli altri pagamenti dovuti a fornitori, dipendenti, mandatari, erario, eccetera;
la SIAE non ha mai ritardato un solo pagamento per mancanza di liquidità . La politica adottata dalla Società è infatti sempre stata prudente ma, allo stesso tempo, molto attenta ai rendimenti.
la «gestione finanziaria» SIAE per il 2008 si presenterà , comunque, in attivo, in virtù dei rendimenti ottenuti dal complesso degli impieghi.

Per quanto concerne il «passivo della gestione caratteristica», evidenziato dall’onorevole interrogante, si rileva che il dato contabile è strutturale ed, in larga misura, fisiologico in quanto non tiene conto dei proventi generati dagli impieghi finanziari delle disponibilità correlate alla gestione del diritto d’autore, i quali, pur essendo sostanzialmente «caratteristici», solo per motivi bilancistici sono esposti in una sezione separata del conto economico. Per tale motivo la «Relazione sulla gestione» che accompagna il bilancio 2006 (pagina 27 del Documento di bilancio 2006), illustra, mediante una opportuna riclassificazione del conto economico, il «margine» effettivo generato dalla gestione.
Si precisa infine che, in base a quanto previsto dalla citata legge 9 gennaio 2008 n. 2, il Ministero, quale Autorità di vigilanza, seppur non possa entrare nel merito dei criteri di ripartizione dei proventi gestiti dalla SIAE, assicura la propria attività di controllo affinché sia garantito il rispetto del principio generale indicato nell’articolo 1, comma h), del vigente Statuto della Società che stabilisce «una ripartizione dei proventi dei diritti d’autore tra gli aventi diritto anche secondo l’effettivo contributo di ciascuno alla loro formazione…»; principio che, anche sulla base degli elementi di informazione forniti all’onorevole le interrogante, non sembra essere stato disatteso.

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.