La Commissione Europea deferisce l’Italia alla Corte di Giustizia Europea per la mancata remunerazione del prestito bibliotecario

Dopo l’apertura della procedura d’infrazione avviata lo scorso anno, la Commissione Europea ha deciso di deferire l’Italia e il Lussemburgo alla Corte di Giustizia Europea per non aver pienamente recepito il diritto di prestito, così come regolato dalla direttiva 92/100 CE.
La Commissione Europea ritiene infatti illegittimo da parte dell’Italia non aver introdotto, in sede di recezione della direttiva citata, una forma di compenso qualora il prestito delle opere sia effettuato da biblioteche pubbliche. Quest’interpretazione sembrerebbe però in contrasto con quanto previsto dalla stessa direttiva 92/100, contenente una deroga espressa al pagamento del compenso da parte di istituzioni pubbliche, in virtù della quale ‘gli Stati membri possono esonerare alcune categorie di istituzioni dal pagamento della remunerazione’. Nell’interpretazione della Commissione Europea, l’esclusione di tutte ‘le biblioteche e discoteche dello Stato e degli enti pubblici’, operata dall’art. 69 della legge sul diritto d’autore n. 633/41, sarebbe perciò troppo generica.
L’apertura della procedura d’infrazione, e la conseguente pressione esercitata sul nostro Paese ai fini dell’adeguamento della normativa nazionale, aveva portato alla nascita del movimento ‘Non pago di leggere’, che si oppone proprio all’introduzione di una forma di compenso per il prestito gratuito effettuato dalle biblioteche pubbliche.
Questa nuova iniziativa della Commissione Europea è motivata, secondo la stessa Commissione, dal mancato rispetto da parte di Italia e Lussemburgo degli impegni presi al fine dell’adeguamento della normativa nazionale, e accomuna questi due Paesi a Spagna, Irlanda e Portogallo, già deferiti lo scorso dicembre per i medesimi motivi.
La Corte di Giustizia Europea ha già deciso un caso simile nell’ottobre 2003 nei confronti del Belgio, dando sostanzialmente ragione alle motivazioni della Commissione e obbligando il Belgio a modificare la propria normativa nazionale.

La redazione (Marco Bertani)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.