La Commissione europea autorizza accordi per la riscossione a “sportello unico” dei diritti sulla musica trasmessa via Internet da TV e radio

Una esenzione antitrust concessa dalla Commissione europea introdurrà una maggiore concorrenza per le imprese televisive e radiofoniche europee che trasmettono contemporaneamente show musicali su Internet. Grazie alle nuove norme, le emittenti potranno richiedere una licenza a “sportello unico” alle agenzie che riscuotono le royalty per le trasmissioni su Internet nella maggior parte delle diciotto nazioni che compongono lo Spazio economico europeo (SEE), sostituendo l’attuale sistema secondo il quale devono ottenere una licenza da ciascuna società nazionale di amministrazione e di riscossione dei diritti di copyright. Il nuovo sistema favorirà la concorrenza tra le imprese che riscuotono le royalty per conto dell’industria discografica, in particolare in termini di tariffe praticate.

Il Commissario responsabile della concorrenza, Mario Monti, ha commentato la decisione dichiarando: «La creazione di un vero mercato per il cosiddetto “simulcasting” apporterà vantaggi sia per i consumatori che per i titolari dei diritti. I consumatori potranno avere accesso ai propri programmi musicali radiofonici e/o televisivi preferiti praticamente da qualsiasi parte del mondo. Nel contempo, il quadro realizzato garantirà il pagamento adeguato dei diritti».

Si tratta della prima decisione della Commissione sull’amministrazione e la concessione di licenze di copyright collettive per lo sfruttamento commerciale di opere musicali su Internet.

Negli ultimi anni le emittenti radiofoniche e televisive hanno iniziato a diffondere i propri programmi per il pubblico europeo via Internet, oltre alle tradizionali trasmissioni terrestri o via cavo. Questo sistema, detto simulcasting (diffusione simultanea), prevede che le emittenti ottengano licenze internazionali dai titolari dei diritti sulle opere musicali.

E’ necessario notare che le emittenti operano tradizionalmente su base nazionale o regionale con licenze territoriali di copyright limitate. Vista la sua natura globale, Internet rappresenta dunque una nuova sfida per quanto riguarda l’acquisizione di questi diritti.

Il caso in questione è stato avviato da una notifica presentata dalla International Federation of the Phonographic Industry (IFPI), la Federazione internazionale dell’industria discografica. La notifica è stata fatta a nome delle società di gestione del copyright delle imprese discografiche. Non riguarda dunque i diritti d’autore, riscossi da agenzie diverse.

L’accordo notificato intende facilitare la creazione di una nuova categoria di licenze di copyright con una portata multi-territoriale, tenendo conto della natura globale di Internet.

Maggiore scelta e migliore concorrenza sui prezzi

A seguito delle osservazioni della Commissione, le società di riscossione hanno accettato di concedere licenze a “sportello unico” che coprano tutti i territori nei quali la società locale di produzione discografica sia parte dell’accordo. Di fatto l’accordo interessa l’intero territorio del SEE (che raggruppa i 15 Stati UE più Norvegia, Islanda e Liechtenstein), ad eccezione della Spagna e della Francia. L’accordo comprende anche società dell’Europa centrale e orientale, dell’Asia, del Sud America, dell’Australia e della Nuova Zelanda.

Ciò significa che, anziché essere costrette a richiedere una licenza alla società di riscossione locale in ciascun paese nel quale si può avere accesso alle loro trasmissioni Internet, le emittenti il cui segnale sia originato in uno Stato membro del SEE potranno, per la prima volta, rivolgersi alla società di riscossione con sede nel SEE di loro scelta per la licenza del simulcasting. In questo modo si svilupperà la concorrenza tra le imprese SEE che concedono queste nuove licenze multi-territoriali, contribuendo dunque al completamento del mercato unico europeo.

Le parti si sono inoltre impegnate ad aumentare la trasparenza per quanto riguarda le tariffe applicate per una licenza di copyright. Entro la fine del 2003 verrà presentata alla Commissione una serie di proposte, volte a scindere i diritti di copyright dalle spese richieste per coprire i costi di amministrazione delle licenze di ciascuna società . I due elementi verranno identificati separatamente al momento di concedere la licenza. In questo modo, le emittenti televisive e radiofoniche potranno individuare le società più efficienti nel SEE e richiedere le licenze alle società che le offrono al costo più basso.

Le licenze comprenderanno anche gli elenchi di tutte le società che partecipano all’accordo.

La redazione (GD)

Su Giovanni d'Ammassa

Avvocato con studio in Milano dal 1997, coltiva sin dall'Università lo studio e l’insegnamento del diritto d’autore. Fonda Diritttodautore.it nel 1999. Appassionato chitarrista e runner.